· Città del Vaticano ·

PER LA CURA DELLA CASA COMUNE
È considerato il “Nobel per l’ambiente”

Il Premio Goldman
all’attivista Liz Chicaje

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28 giugno 2021

C’è anche un’attivista nativa dell‘Amazzonia peruviana, Liz Chicaje Churay — e il suo sforzo per proteggere un tesoro di biodiversità — tra i vincitori di quest’anno del Goldman Environmental Prize, ritenuto uno dei più prestigiosi riconoscimenti al mondo per l’impegno a tutela dell’ambiente. A motivare la consegna del premio all’attivista, che ha 38 anni ed è una esponente della comunità dei bora, è stata la mobilitazione portata avanti per far sì che un territorio esteso su oltre 850 mila ettari nel cuore dell’Amazzonia del Perú venisse tutelato dalle attività di minatori e contrabbandieri di legname.

L’obiettivo di quell’impegno è stato raggiunto nel 2018, quando il governo di Lima ha istituito il Parco nazionale di Yaguas, nella regione nord-orientale di Loreto. L’area protetta, si legge sul sito del Golden Prize, è considerata un esempio di “megadiversità” biologica, essendo la casa di oltre tremila specie di piante, 500 specie di uccelli, 550 di pesci e di svariati mammiferi. Chicaje si è distinta anche per la capacità di fare rete, osservano i promotori del premio, avendo messo insieme gli sforzi di funzionari governativi, attivisti ambientali locali e internazionali e scienziati. Premiato anche il fatto di aver catalizzato il consenso attorno all’idea della creazione del parco in 23 delle 29 comunità native che vivono ai margini dell’area, tra le quali ci sono anche gli stessi bora.

Nel 2017 la vincitrice del Prize, che ha iniziato a difendere la foresta quando aveva solo 16 anni, prese parte anche alla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici Cop23, che si tenne in Germania, come parte della delegazione peruviana. Chicaje ha detto all’emittente britannica Bbc che l’attuale Yaguas è «un luogo sacro» per i nativi, che quindi non potevano sopportare di «vederlo distrutto».