· Città del Vaticano ·

Camara Fantamadi, 27 anni, originario del Mali, è morto dopo una giornata di lavoro nei campi per 6 euro l’ora

Stroncato dal caldo
e dalla fatica

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
26 giugno 2021

Si chiamava Camara Fantamadi, aveva 27 anni ed era originario del Mali. È morto giovedì pomeriggio dopo aver lavorato per ore sotto il sole cocente e con un caldo asfissiante nelle campagne del Tuturano, a pochi chilometri da Brindisi. Mentre tornava a casa in bicicletta, è stato colto da un malore e si è accasciato sull’asfalto. A notarlo sul ciglio della strada un automobilista, che ha chiamato i soccorsi, risultati purtroppo inutili. Il giovane è morto stroncato dal caldo e dalla fatica.

Fantamadi era giunto in Puglia da pochi giorni per raggiungere suo fratello e lavorare come bracciante. E una paga di 6 euro l’ora. La sua morte riporta in primo piano il problema dello sfruttamento dell’immigrazione, la piaga del caporalato e la tutela dei braccianti. Lunedì scorso il sindaco di uno dei comuni della zona, Nardò, aveva emanato un’ordinanza per vietare il lavoro nei campi dalle 12.30 alle 16 a causa delle temperature particolarmente elevate. «Speravamo di non dover commentare più eventi così tragici» hanno dichiarato in una nota Pino Gesmundo e Antonio Gagliardi, segretari generali della Cgil Puglia e della Flai Cgil Puglia.

Il pubblico ministero ha disposto la consegna della salma del giovane alla famiglia. È in corso anche una colletta per riportarlo nel suo Paese d’origine.