· Città del Vaticano ·

Il rapporto Onu in occasione della Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito

La sfida globale della droga

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26 giugno 2021

La scarsa percezione dei rischi legati al consumo di droga e l’aumento del principio attivo della cannabis, quadruplicato negli ultimi 24 anni che rende la sostanza ancora più nociva, sono gli elementi di rischio evidenziati dal World Drug Report 2021 dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (Unodc), pubblicato in occasione della Giornata internazionale contro l'abuso di sostanze stupefacenti e traffico illecito. Dunque mentre la cannabis diventa sempre più dannosa la percentuale di adolescenti che percepiscono questa droga come pericolosa è diminuita.

La principale componente psicoattiva della cannabis, secondo la relazione, è aumentata da circa il 6 per cento a oltre l’11 per cento in Europa tra il 2002 e il 2019, e da circa il 4 per cento al 16 per cento negli Stati Uniti tra il 1995 e il 2019, mentre la percentuale di adolescenti che percepiscono la cannabis come dannosa è diminuita del 40 per cento negli Stati Uniti e del 25 per cento in Europa. I dati forniti dal World Drug Report 2021 parlano di 275 persone che hanno fatto uso di droghe in tutto il mondo l’anno scorso e di 36 milioni le persone affette da disturbi legati al consumo di stupefacenti. A livello globale, si stima inoltre che più di 11 milioni siano coloro che si iniettano droghe, metà delle quali vive con l’epatite C. Gli oppiacei continuano a sostenere il maggiore onere della malattia attribuito al consumo di stupefacenti. E la pandemia ha avuto un’influenza nefasta anche su questo terreno. La maggior parte dei Paesi ha segnalato, infatti, un aumento del consumo di cannabis durante il lockdown. Gli operatori sanitari di 77 Paesi hanno rilevato anche un aumento dell’uso non medico di farmaci. Inoltre i mercati della droga dopo un momento di stallo all’inizio dell’era covid hanno ripreso rapidamente e con maggior forza le loro operazioni, «un flare-up che ha accelerato alcune dinamiche di traffico preesistente nel mercato mondiale della droga».

La resilienza di questo commercio durante la pandemia ha dimostrato ancora una volta la capacità dei trafficanti di adattarsi rapidamente ai cambiamenti dell’ambiente e delle circostanze. Il Dark web, poi, apparso solo dieci anni fa, oggi raggiunge un fatturato annuo di oltre 315 milioni di dollari. E sebbene il web raccolga solo una frazione delle vendite complessive di farmaci, la tendenza è in aumento: di quattro volte dal 2011 alla metà del 2017 e della metà dal 2017 al 2020. «La rapida innovazione tecnologica, unita all’agilità e all’adattabilità di coloro che utilizzano nuove piattaforme per vendere medicinali e altre sostanze, rischia di aprire la strada a un mercato globalizzato in cui tutti i medicinali siano più disponibili e accessibili ovunque» sostengono gli esperti Onu.

Altra sostanza in forte espansione è la cocaina, le cui catene di approvvigionamento verso l’Europa si stanno diversificando, si stanno abbassando i prezzi ed è aumentata la qualità. «Ciò può determinare una crescita dei danni causati da questo farmaco nella regione» dice l’indagine. La relazione riferisce inoltre che tra il 2010 e il 2019, il numero di persone che fanno uso di droghe è aumentato del 22 per cento, in parte a causa della crescita della popolazione globale e che, sulla base dei soli cambiamenti demografici, le proiezioni attuali suggeriscono un aumento dell’11 per cento del numero di persone che usano droghe in tutto il mondo entro il 2030, con un marcato aumento del 40 per cento in Africa, a causa della sua popolazione giovane e in rapida crescita.

In conclusione, l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine sottolinea l’importanza di «sensibilizzare l’opinione pubblica, in modo che la comunità internazionale, i governi, la società civile, le famiglie e i giovani possono prendere decisioni informate, indirizzare meglio gli sforzi per prevenire e curare il consumo di stupefacenti e rispondere alle sfide globali in materia di droga».

di Anna Lisa Antonucci