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Iniziativa di Caritas Ambrosiana per il reinserimento lavorativo nel settore digitale

Si riparte dai giovani

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23 giugno 2021

«I giovani sono tra le categorie che hanno pagato il prezzo maggiore a questa crisi, ma è dal loro successo che dipende il nostro futuro. Ecco perché è importante offrire opportunità reali a tutti senza dimenticare anche chi ha spesso potenzialità che si rivelano sorprendenti quando sono messe alla prova»: ne è convinto Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana, uno dei promotori del progetto “Al lavoro 4.0” che ha l’obiettivo di aiutare i cosiddetti Neet (Not in Education Employment or Training). Si tratta di un percorso volto a far acquisire a giovani tra i 18 e i 25 anni che non lavorano le competenze digitali necessarie per inserirsi nelle imprese manifatturiere più avanzate. L’iniziativa è stata attivata dal “Fondo Diamo Lavoro” ed è resa possibile grazie alla collaborazione tra Caritas Ambrosiana, Fondazione San Carlo e l’azienda Digital 360 Spa che ha scelto di offrire gratuitamente queste opportunità. Il fondo, in sostanza, favorisce il ricollocamento nel mercato occupazionale di soggetti con particolari difficoltà economiche dovute al protrarsi della disoccupazione attraverso lo strumento del tirocinio. Il programma prevede un corso di formazione della durata di 5 mesi seguiti da un tirocinio di 3 mesi in alcune aziende del territorio. L’indennità di frequenza per le giornate di formazione e la retribuzione per il tirocinio sono finanziati dal fondo della Caritas. La classe è composta da 15 giovani, tra loro 8 sono italiani e 7 stranieri di altrettante nazionalità (Nigeria, Pakistan, Marocco, El Salvador, Camerun, Marocco e Perú), selezionati fra le 55 candidature raccolte attraverso i centri di ascolto dell’ente caritativo milanese. L’obiettivo finale è il loro inserimento nelle aziende dell’industria manifatturiera con diversi profili. Ad esempio, addetto al montaggio e procedure di qualità, alle lavorazioni meccaniche, operatore di controllo qualità e misure, esperto di logistica interna. Docenti universitari, professionisti specializzati e manager di impresa, la maggior parte dipendenti o collaboratori di Digital 360 o delle aziende partner, insegnano loro, attraverso lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche, i fondamenti d’impresa, dell’innovazione digitale, dell’industria 4.0.

Un focus importante è dedicato ad approfondire le attività più operative di un’impresa manifatturiera guardando alle tecnologie di oggi e di domani. Particolare attenzione viene posta anche alle soft skill e alla preparazione per entrare nel mondo del lavoro. Al termine della formazione in aula il percorso proseguirà con il tirocinio in azienda, che permetterà ai ragazzi di acquisire competenze e know-how pratico. Al progetto “Al lavoro 4.0” ha dato il proprio contributo anche Pc4U.tech. L’associazione no profit creata da 4 liceali ha messo a disposizione degli allievi del corso i computer su cui seguono le lezioni, perseguendo così la propria mission: donare a studenti che ne hanno bisogno dispositivi usati raccolti da organizzazioni e privati dopo averli ricondizionati.

«Il percorso — ha dichiarato Andrea Rangone, presidente di Digital 360 — si inserisce in un progetto più ampio che la nostra società sta portando avanti volto ad aiutare giovani in stato di vulnerabilità o con fragilità di diversa natura (culturale, sociale, etnica) a entrare nel mondo del lavoro passando dalle nuove professioni che la trasformazione digitale dell’economia in atto sta creando. Con questa iniziativa — conclude — mettiamo a disposizione le competenze avanzate delle nostre persone e il nostro know-how nel mondo dell’innovazione digitale per contribuire ad un mercato del lavoro più inclusivo».

di Francesco Ricupero