· Città del Vaticano ·

Conclusa la plenaria
dei vescovi statunitensi

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19 giugno 2021

Il Comitato per la dottrina della Conferenza episcopale statunitense procederà alla stesura di una dichiarazione formale sul significato dell’eucaristia nella vita della Chiesa: la decisione è stata presa dai vescovi, al termine dell’assemblea plenaria svoltasi in modalità online dal 16 al 18 giugno, a grande maggioranza (168 voti favorevoli, 55 contrari e 6 astenuti). Nient’altro si specifica nel comunicato finale ma le indiscrezioni sui contenuti del dibattito parlano di un documento che, probabilmente a novembre, verrà sottoposto all’esame dell’episcopato: esso dovrebbe contenere, fra l’altro, una sorta di monito ai politici cattolici e ad altre figure pubbliche che non rispettano l’insegnamento della Chiesa sull’aborto e su altre questioni dottrinali fondamentali. Nessuna imposizione di politiche nazionali, piuttosto delle linee-guida che lascerebbero ampio spazio alla discrezionalità. Per l’adozione del provvedimento sarà necessario il sostegno di due terzi dei vescovi.

L’assemblea plenaria ha affrontato altri temi, anch’essi oggetto di riflessione e votazione finale. Per esempio i presuli hanno manifestato il loro pieno assenso all’avanzamento, a livello diocesano, delle cause di beatificazione e canonizzazione riguardanti i servi di Dio Joseph Verbis Lafleur, sacerdote, e Marinus (Leonard) LaRue, frate professo dell’Ordine di san Benedetto. La Conferenza episcopale ha poi approvato la stesura di una dichiarazione formale sul ministero dei nativi cattolici americani e dell’Alaska: essa prevede lo sviluppo del dialogo per creare nuove modalità per l’evangelizzazione e l’approfondimento delle questioni di giustizia sociale. Sì anche a tre traduzioni, da parte della Commissione internazionale per l’inglese nella liturgia, che riguardano le diocesi statunitensi: una concernente i materiali per la celebrazione della Beata Vergine Maria Madre della Chiesa (il lunedì dopo la Pentecoste), la seconda una raccolta di intercessioni e preghiere per la Liturgia delle ore (il progetto di traduzione è in corso e necessiterà ancora di molto tempo), un’altra riguardante la liturgia penitenziale, particolarmente utile nella programmazione delle funzioni a livello parrocchiale. Tali traduzioni, per essere valide, sono soggette all’approvazione finale da parte della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti.

L’assemblea ha inoltre detto sì a un piano pastorale nazionale per i giovani come risposta all’attuazione dell’esortazione apostolica post-sinodale Christus vivit di Papa Francesco: una priorità che deve guidare gli sforzi della Chiesa nei prossimi anni, si precisa nella nota conclusiva. Ma anche Amoris laetitia è al centro dell’azione dell’episcopato statunitense: un’apposita commissione sarà incaricata di sviluppare il piano «Called to the Joy of Love» con l’obiettivo di fornire orientamenti per l’accompagnamento pastorale dei coniugi e delle famiglie in ogni fase della vita, attingendo agli insegnamenti e alle raccomandazioni contenute nel testo del Pontefice.

In occasione della Giornata mondiale del rifugiato, domenica 20 giugno, il vescovo Mario Eduardo Dorsonville-Rodríguez, presidente del Comitato per le migrazioni, ha ricordato che «nel volto di ogni rifugiato vediamo il volto di Cristo che ci chiama a essere prossimo», esortando a seguire l’invito di Francesco a «essere compassionevoli».

di Giovanni Zavatta