· Città del Vaticano ·

Nuova guida per cattolici ed evangelici in Canada

Conosci il tuo vicino

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18 giugno 2021

«I nostri vicini: cattolici ed evangelici in Canada»: si intitola così la nuova guida sviluppata e pubblicata dal Gruppo di lavoro istituito nel 2010 dalla Conferenza dei vescovi cattolici del Canada (Cecc) e dall’Alleanza evangelica del Canada (Aec), allo scopo di favorire il dialogo reciproco. Lungo una decina di pagine, il nuovo documento, viene spiegato in un comunicato stampa, si basa su due precedenti testi elaborati al fine di «promuovere una migliore conoscenza, comprensione e amicizia» tra le due confessioni: uno pubblicato dalla Cecc nel 2016 ed intitolato «I nostri vicini evangelici: riflessione sull’evangelismo cristiano», e l’altro diffuso tre anni dopo dall’Aec e dedicato al tema «I nostri vicini cattolici romani». La riflessione attuale mira a «raccogliere i frutti» di entrambi i lavori precedenti, invitando cattolici ed evangelici a formare gruppi di studio comuni».

Nella prima parte del nuovo documento, intitolata «Avviare un gruppo di studio cattolico romano-evangelico», si incoraggiano i fedeli di entrambe le parti a «conoscere le credenze e le pratiche dell’altra comunità di fede», consapevoli del fatto che si può anche non essere d’accordo su tutto e che, soprattutto «parlare insieme non ha lo scopo di convertire i nostri interlocutori». «Costruire relazioni» è il primo passo da compiere, in un’ottica di fiducia reciproca tra “vicini” che porti, ad esempio, a leggere insieme la Bibbia o a pregare insieme. Un secondo passo da compiere sarà, invece, quello di «studiare insieme» i due documenti del 2016 e del 2019, identificandone soprattutto gli aspetti comuni. Infine, sempre nel rispetto delle reciproche differenze, la guida suggerisce a cattolici ed evangelici di puntare sull’ecumenismo delle azioni, ponendosi «insieme al servizio della comunità», in particolare ora, in tempo di pandemia di coronavirus.

La seconda parte della guida, invece, suggerisce ai cattolici ed evangelici canadesi di riunirsi in gruppi di studio comuni per affrontare diverse tematiche concrete sotto la direzione di un responsabile, sperando che sin dalla prima riunione si riesca a «rompere il ghiaccio». Sono poi elencate, per ognuna delle due confessioni, una decina di domande. A tutti, infine, viene suggerito di riflettere su quali siano le modalità per lavorare insieme nel servizio alla comunità dei fedeli, nell’ambito politico e nella proclamazione del Vangelo.

di Charles de Pechpeyrou