· Città del Vaticano ·

L’episcopato denuncia la divisione nel Paese e rilancia la strada del dialogo

Un nuovo ordine del vivere insieme in Benin

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17 giugno 2021

Forte preoccupazione «per l’evidente frattura sociale» che si sta consumando nel Paese, con «grandi divisioni nella classe politica», è stata espressa dalla Conferenza episcopale del Benin nel documento pubblicato alla fine della recente assemblea plenaria. In esso i presuli denunciano «i numerosi arresti, il clima di diffidenza e di paura che regna nel cuore della popolazione» e un generale senso di frustrazione.

Per ricucire il tessuto sociale, l’episcopato chiede con insistenza la «costruzione di un nuovo ordine del vivere insieme basato sulla partecipazione di tutti, il dialogo, la tolleranza e la riconciliazione che ben si confanno al motto del Paese: fratellanza, giustizia, lavoro». I vescovi ricordano a tutta la classe politica le parole pronunciate da Benedetto xvi , il 20 novembre di dieci anni fa, mentre si congedava dal Benin al termine del suo viaggio apostolico: «Vivere insieme da fratelli, nonostante le legittime differenze, non è un’utopia». E si chiese: «Perché un paese africano non potrebbe indicare al resto del mondo la strada da prendere per vivere una fraternità autentica nella giustizia fondandosi sulla grandezza della famiglia e del lavoro?».

I presuli esortano tutti, in particolare i fedeli, a risplendere della gioia pasquale, con quella speranza a cui Papa Francesco ha invitato nel suo messaggio Urbi et Orbi per la Pasqua: «Tra le molteplici difficoltà che stiamo attraversando, non dimentichiamo mai che noi siamo sanati dalle piaghe di Cristo. Alla luce del Risorto le nostre sofferenze sono trasfigurate. [...] Nell’abbracciare la Croce Gesù ha dato senso alle nostre sofferenze».

Durante la plenaria, i vescovi hanno accolto calorosamente il nuovo nunzio apostolico in Benin e in Togo, l’arcivescovo Mark Gerard Miles, che è andato a incontrare l’episcopato a un mese del suo arrivo a Cotonou. Hanno implorato per lui «l’abbondanza delle grazie divine per un fruttuoso ministero pastorale a servizio delle due Chiese sorelle». Nell’occasione è stato ricordato che il 30 giugno ricorrerà il cinquantesimo anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra il Benin e la Santa Sede. I presuli invitano i fedeli a farne un «momento di rendimento di grazie affinché il Signore continui a benedire e rendere feconda la cooperazione tra il Benin e la Santa Sede». Inoltre, in occasione (nel 2021) del centosessantesimo anniversario di evangelizzazione del Paese a opera della Società delle missioni africane di Lione, i vescovi chiedono a tutto il popolo di Dio di pregare per «il radicamento della fede» e di partecipare vivamente ai vari momenti organizzati in tutte le diocesi: tra essi, una conferenza scientifica internazionale che si svolgerà nel mese di novembre presso il seminario maggiore «Saint Gall» di Ouidah. Infine la Conferenza episcopale ha espresso riconoscenza a Papa Francesco per l’istituzione della Giornata mondiale dei nonni e degli anziani, incoraggiando tutte le iniziative pastorali per la valorizzazione della terza età nelle famiglie.

di Jean-Baptiste Sourou