· Città del Vaticano ·

PER LA CURA DELLA CASA COMUNE
Le Comunità Laudato si’
Roma 2

Fiori, api e buona volontà

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14 giugno 2021

La “Comunità Laudato si’ Roma 2” si è costituita nel marzo 2019, nel quartiere residenziale di Monteverde, con l’obiettivo di dar seguito all’enciclica, soprattutto attraverso la promozione di azioni pratiche. E quale modo migliore per agire tutti insieme se non partendo dal proprio territorio? È con questo intento che lo scorso anno il gruppo romano ha voluto organizzare una passeggiata ecologica a Villa Pamphili, cuore verde della Capitale. Un pomeriggio per stare insieme contemplando la ricca natura del parco e far del bene all’ambiente, tanto che si sono raccolti sacchi di bottiglie di plastica e di vetro, buste e strisce di plastica, cartacce, lattine, bustine di fazzoletti, bicchieri di plastica, mozziconi di sigarette, collant, siringhe e pezzi di ceramica. L’esperienza si è ripetuta anche quest’anno, sempre con l’intento di dar seguito alle buone pratiche citate nella Laudato si’ attraverso piccoli gesti quotidiani. L’occasione da cogliere è stata la Giornata internazionale per la tutela della biodiversità e la Settimana Laudato si’. La “Comunità Laudato si’ Roma 2” si è fatta carico del problema della riduzione del numero delle api nell’ecosistema a causa di molteplici fattori, tra cui il progressivo consumo di suolo, l’uso dei pesticidi e il cambiamento climatico. Anche in questo caso, l’esigenza è stata quella di fare ciascuno la sua piccola parte attraverso un gesto simbolico: donare bustine di semi per incentivare la coltivazione, nel proprio giardino o sul proprio davanzale, di fiori e piante che attirino i preziosi insetti alati che giocano un ruolo essenziale negli ecosistemi. Coltivare dunque aree salva-api per far fiorire i nostri balconi e contemporaneamente dare riparo e nutrimento a questi operosi insetti. Senza dimenticare di comprare alimenti biologici prodotti senza l’utilizzo di sostanze chimiche dannose e ridurre l’uso di insetticidi nei propri orti domestici. «Il dono di alcuni semi è fortemente simbolico ma anche molto concreto», dicono i referenti della Comunità. «Esprime la consapevolezza che ciascuno di noi può fare qualcosa e che sognare lo stesso sogno in qualche modo aumenti la possibilità di farlo avverare. Tutto questo partendo da un fiore, proprio come recitava una bella canzone di qualche anno fa: Per fare tutto...ci vuole un fiore». Insieme ai semi è stato anche distribuito un volantino creato per riassumere le motivazioni del gesto e con qualche nota conoscitiva sul problema globale che riguarda le api. All’iniziativa hanno preso parte una quarantina di persone, tra cui bambini e giovani studenti che nei giorni precedenti avevano avuto modo di approfondire il tema con i loro docenti. Particolarmente apprezzata è stata la partecipazione di membri di altre associazioni del quartiere insieme alle quali fare rete per unire forze e motivazioni. Il tutto con gratuità e concretezza, e nel segno della splendida semplicità con cui spunta un fiore.

di Sabrina Vecchi