· Città del Vaticano ·

Libano allo stremo

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09 giugno 2021

Non conosce tregua la terribile crisi che affligge il Libano. Da giorni i rifornimenti di medicinali sono sospesi dopo che gli importatori hanno bloccato i depositi dislocati nel porto di Beirut in attesa di ricevere i sussidi governativi. Ieri il governo ha fatto sapere di essere pronto a «forzare» i container in mancanza di un accordo.

Ma intanto le condizioni della popolazione sono sempre più gravi. Alla mancanza di medicinali si aggiunge la scarsità di carburante che comporta anche la sospensione della distribuzione dell’energia elettrica.

Affinché nel Paese dei Cedri tornino stabilità e pace, Papa Francesco aveva invitato a pregare lo scorso 30 maggio, annunciando per il 1° luglio un incontro in Vaticano con i principali responsabili delle comunità cristiane presenti in Libano. «Affido questa intenzione all’intercessione della Madre di Dio tanto venerata al santuario di Harissa — aveva detto il Papa — e fin da questo momento vi chiedo di accompagnare la preparazione di questo evento con la preghiera solidale, invocando per quell'amato Paese un futuro più sereno».