· Città del Vaticano ·

Nelle elezioni di medio termine

In Messico ridimensionata
la coalizione di governo

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
07 giugno 2021

Nelle elezioni di medio termine svoltesi ieri in Messico, la coalizione di governo che sostiene il presidente Andrés Manuel López Obrador, stando ai primi dati sugli spogli delle schede, avrebbe perso la maggioranza qualificata (due terzi) alla Camera bassa, ma dovrebbe riuscire a mantenere la maggioranza relativa.

Secondo i primi risultati ufficiali dell’Istituto elettorale nazionale (Ine), il partito Morena (Movimento di rigenerazione nazionale) del presidente avrà tra 190 e 203 dei 500 seggi, perdendo da solo la maggioranza assoluta e la maggioranza qualificata di cui godeva con i suoi tre partiti alleati. Senza avere i due terzi dei deputati, necessari per poter apportare riforme alla Costituzione, la formazione di governo, secondo le proiezioni, dovrebbe ottenere da un minimo di 265 a un massimo di 298 deputati. All’opposizione in netta crescita il Partito azione nazionale, che passerebbe da 77 a 106-117 seggi e il Partito rivoluzionario istituzionale con 63/75 seggi, rispetto ai 48 di prima del voto.

Nel frattempo la Procura dello Stato messicano di Chiapas ha reso noto che 5 dipendenti dell’Ine, impegnati nelle attività di trasporto di materiale per i seggi del comune di Pueblo Nuevo Solistahuacán, sono stati uccisi a colpi d’arma da fuoco nella notte fra sabato e domenica. Secondo le ricostruzioni i cinque stavano accompagnando un presidente di seggio ferito verso un ospedale della zona quando sono stati attaccati da uomini armati di fucili e mitragliette che hanno sparato all’impazzata verso di loro.