· Città del Vaticano ·

Bambino Gesù e Oms insieme per la formazione nei Paesi in via di sviluppo

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01 giugno 2021

È il primo progetto di formazione a distanza realizzato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) in Libia. «Il progetto che stiamo condividendo con l’Oms risponde a uno dei principali obiettivi del nostro ospedale cioè la condivisione della conoscenza acquisita nel campo clinico e della ricerca. L’utilizzo della piattaforma Medtraining e della tecnologia per la formazione a distanza ci aiuta a perseguire questo obiettivo con maggiore efficacia e rapidità» ha dichiarato ieri, durante la presentazione del progetto, Mariella Enoc, presidente dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. L’obiettivo è promuovere e sostenere l’aggiornamento professionale del personale sanitario della Libia, soprattutto in ambito pediatrico.

Come riporta Vatican News, all'origine, l'accordo prevedeva l’arrivo di medici e infermieri di due ospedali pediatrici di Tripoli e Bengasi al Bambino Gesù per un periodo dai tre a sei mesi. Lo scoppio della pandemia nel marzo del 2020 ha reso impossibile avviare il progetto in presenza. Da qui è nata l’idea di organizzare una piattaforma multilingue: il canale di formazione medica a distanza per i Paesi in via di sviluppo Medtraining e, successivamente, di ampliare il progetto. Da poche settimane è partito il primo corso che ha coinvolto 156 infermieri di 8 ospedali del Paese nordafricano. Oltre al Tripoli Children’s Hospital e al Benghazi Children’s Hospital, partecipano alla formazione a distanza anche il Sabha Medical Center (il principale presidio ospedaliero di tutta la parte sud della Libia), gli ospedali di Sirte e Misurata nella regione della Tripolitania e i centri ospedalieri della Cirenaica di Derna, Al Bayda e Tobrouk, tutti nella parte nord del Paese. La piattaforma Medtraining offre diverse modalità di formazione e interfacce in 5 lingue: italiano, inglese, arabo, francese e spagnolo. I corsi caricati sulla piattaforma, una volta tradotti nelle diverse lingue, possono essere facilmente replicati, offrendoli ai Paesi che presentano le stesse esigenze formative. Terapia intensiva, neonatologia, ematologia, cardiologia e cardiochirurgia sono le specialità individuate per prime per l’attività di aggiornamento professionale. A queste si aggiungono ora onco-ematologia, medicina palliativa e supporto psicosociale.