· Città del Vaticano ·

Era il patriarca di Cilicia degli armeni

È morto
Grégoire Pierre XX Ghabroyan

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26 maggio 2021

Dopo una malattia, durata più di cinque mesi, martedì mattina 25 maggio è morto il patriarca di Cilicia degli armeni e capo del Sinodo della Chiesa armena cattolica Grégoire Pierre xx Ghabroyan. Aveva 86 anni.

Era infatti nato ad Aleppo, in Siria, il 15 novembre 1934. Aveva frequentato il seminario minore a Bzommar, in Libano, il collegio dei padri maristi a Jounieh, sempre in Libano, e quindi aveva compiuto gli studi in preparazione al sacerdozio a Roma, presso la Pontificia università Gregoriana.

Il 28 marzo 1959 era stato ordinato presbitero per l’Istituto del clero patriarcale di Bzommar e il 3 gennaio 1977 era stato nominato esarca apostolico per gli armeni cattolici residenti in Francia, ricevendo la sede titolare di Arrida degli armeni e ordinato vescovo il successivo 13 febbraio dal patriarca Hemaiagh Pierre xvii Ghedighian. Il 30 giugno 1986, essendo stato elevato l’esarcato apostolico a eparchia con il nome di «Sainte-Croix-de-Paris des arméniens catholiques de France» (Francia), monsignor Ghabroyan era stato nominato primo vescovo di quella circoscrizione ecclesiastica.

Il 2 febbraio 2013 aveva rinunciato al governo pastorale dell’eparchia. Ma a seguito della morte, avvenuta il 25 giugno 2015 a Beirut, del patriarca Nerses Bedros xix Tarmouni, in qualità di presule più anziano dei membri del Sinodo permanente, l’ottantenne vescovo eparchiale emerito di Sainte-Croix-de-Paris (Francia) aveva assunto l’ufficio di amministratore della Chiesa patriarcale durante la sede vacante, occupandosi della convocazione e della preparazione del Sinodo per l’elezione del nuovo patriarca. E alle esequie del successivo 30 giugno, presiedute dal delegato papale, il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, aveva tenuto l’omelia per ricordare il suo predecessore.

Venerdì 24 luglio, l’elezione a Patriarca, da parte del Sinodo, riunitosi dal giorno 14. Aveva assunto il nome di Grégoire Pierre xx Ghabroyan e l’indomani, il 25 luglio, Papa Francesco aveva concesso la ecclesiastica Communio richiestagli in conformità al canone 76 § 2 del Codice dei canoni delle Chiese orientali.

Nella circostanza il Pontefice gli aveva inviato una lettera in francese nella quale affermava: «L’elezione di Sua Beatitudine arriva in un momento in cui la sua Chiesa affronta difficoltà e nuove sfide, come in particolare la situazione di una parte dei fedeli cattolici armeni che stanno attraversando grandi prove in Medio Oriente». Da parte sua, nella lettera di richiesta, il patriarca spiegava al Papa che «malgrado l’età avanzata, la debolezza e l’indegnità, è piaciuto alla Divina provvidenza» e ai suoi fratelli nell’episcopato chiamarlo a servire la Chiesa armena in qualità di Catholicos patriarca di Cilicia, «in questi tempi difficili».

Era seguito, domenica pomeriggio, 9 agosto, il rito di intronizzazione come ventesimo patriarca di Cilicia, nella sede di Bzommar, in Libano.

Durante la messa presieduta dal Papa, lunedì 7 settembre 2015, nella cappella di Casa Santa Marta, aveva avuto luogo la significazione della ecclesiastica Communio.

Aveva partecipato ex officio alla quattordicesima e alla quindicesima assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, rispettivamente su vocazione e missione della famiglia (2015) e sui giovani, la fede e il discernimento vocazionale (2018). Nel frattempo aveva accompagnato il Santo Padre Francesco nel suo viaggio in Armenia (giugno 2016) e aveva concelebrato a Roma (ottobre 2017) per il centenario della Congregazione per le Chiese orientali. Nell’aprile 2018 aveva preso parte, nei Giardini Vaticani, all’inaugurazione della statua del santo dottore della chiesa armeno Gregorio di Narek.

Infine il 7 luglio 2018 aveva partecipato all’incontro di preghiera per la pace presieduto dal Pontefice a Bari con i capi delle Chiese e delle comunità cristiane del Medio Oriente.