· Città del Vaticano ·

PER LA CURA DELLA CASA COMUNE
Presentata la Piattaforma di Azione Laudato si’

Tra le difficoltà ma con entusiasmo crescente

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25 maggio 2021

È stata presentata nel corso di una conferenza stampa tenutasi oggi, martedì 25, organizzata dal Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, la Piattaforma di Azione Laudato si’, un progetto che mira, per i prossimi sette anni, a rendere concrete le indicazioni dell’enciclica di Papa Francesco attraverso uno strumento in grado di far convergere chiunque voglia impegnarsi nella cura della Casa comune su alcuni obiettivi specifici. Illustriamo i dettagli di questa iniziativa partendo anzitutto dal messaggio inviato dal Pontefice e continuando con alcuni degli interventi tenuti nel corso della conferenza di presentazione.

Do un cordiale benvenuto a tutti a questa conferenza stampa che il Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale ha voluto organizzare in occasione della conclusione dell’anno speciale del quinto anniversario della Lettera enciclica Laudato si’, indetto il 24 maggio scorso, e per il lancio della Piattaforma di iniziative Laudato si’.

La pandemia del covid-19 l’anno scorso aveva impedito la celebrazione festosa, con conferenze, eventi, documentario, spettacolo immersivo ( Echo ) su Laudato si’ etc., del quinto anniversario della lettera enciclica; ma questo disagio ha scatenato la creatività del Dicastero, facendolo proporre al Santo Padre l’indizione di un anno speciale di Laudato si’, con altrettante ricche iniziative e attività: La settimana Laudato si’ (18-24 maggio), la «Preghiera comune per la terra e l'umanità» (data dell’anniversario, 24 maggio), la pubblicazione di'un testo interdicasteriale con linee guida operative per la Laudato si’, un webinar sull’analisi e sul futuro della Laudato si’ (giugno), il «Tempo del creato» (dall’1/09 al 4/10), il Patto educativo globale (ottobre), l’Economia di Papa Francesco (febbraio), la Giornata mondiale dell’acqua (22 marzo 2021). L’accoglienza a livello mondiale della proposta e della celebrazione di un anno speciale dedicato alla Laudato si’ è stata ampia e favolosa.

Con moltissimo entusiasmo, le Chiese locali, le associazioni e i movimenti, e molti altri hanno risposto all’appello di Papa Francesco, a prenderci cura della nostra casa comune. Sono nati giardini e cappelle viventi Laudato si’, luoghi non solo fatti di alberi, ma nati da una felice interconnessione tra il territorio, l’uomo e le sue attività educative, sociali, economiche, nel rispetto degli ecosistemi e delle biodiversità. Per esempio, la Chiesa in Bangladesh, con 400 mila cattolici, ha piantato più di 700 mila alberi durante l’anno, quasi due a battezzato. La giovane Vivianne Harr riceve dal co-fondatore di Twitter un milione di dollari per piantare alberi per fermare l’avanzamento del Sahara. Questi sono i primi, visibili frutti dell’anno dell’anniversario speciale, che si è concluso in questi giorni con la Settimana Laudato si’.

A testimoniare l'entusiastica ricezione dell'enciclica, il Dicastero pubblica il Laudato si’ Reader, che racchiude testimonianze dell’impatto e le esperienze di diverse persone in tutto il mondo sulla Laudato si’. Il libro evidenzia che la Laudato si’ non è una storia che si vive da lontano, bensì un’enciclica che sta al cuore del nostro ambiente naturale e del nostro ambiente sociale.

Con questa conferenza stampa, si chiude l’anno speciale di Laudato si’, ma solo per segnalare l’inaugurazione di sette anni d’attività per continuare e concretizzare il messaggio dell’enciclica nelle Chiese locali.

Sei anni dopo la lettera enciclica Laudato si’, è bene guardare il mondo che stiamo lasciando ai nostri bambini, alle generazioni future. La pandemia ci ha fatto riflettere e ci ha insegnato molto, ma il grido della Terra e dei poveri si sta facendo sempre più straziante, e il messaggio dei nostri scienziati e dei nostri giovani è sempre più allarmante: stiamo distruggendo il nostro futuro. La nostra famiglia umana e non, nella sua interezza, è in grande pericolo, e non abbiamo più tempo per aspettare o rimandare. È di fondamentale importanza limitare l’aumento della temperatura media globale entro il limite cruciale di 1,5°C sopra i livelli preindustriali, poiché superarlo sarebbe catastrofico.

Dobbiamo ascoltare e rispondere alla scienza, a questo grido della Terra, dei poveri e dei nostri bambini. Dobbiamo ascoltare la frustrazione e la rabbia dei giovani verso la nostra generazione; dobbiamo ascoltare il loro messaggio di speranza e creatività e agire ora per garantire un futuro migliore a loro e alle generazioni a venire. Dobbiamo prendere dolorosa coscienza, osare trasformare in sofferenza personale quello che accade al mondo, e così riconoscere qual è il contributo che ciascuno può portare.

Ora più che mai è il momento di agire, di fare qualcosa di concreto. Tutti noi possiamo cambiare per un futuro giusto e sostenibile, dobbiamo pensare nuovi modelli, rifiutare comportamenti di vita discutibili ed impegnarci in nuovi. Dobbiamo riconoscere il nostro ruolo di cittadini ecologici e rendere il mondo più verde e un posto migliore, più sano per noi e sostenibile per le nostre vite. Papa Francesco ha invitato tutti noi a unire le forze, a sognare e “preparare il futuro”. Ciò significa riconoscere che anche se le cose sembrano cupe, poiché non sono scolpite nella pietra, vale la pena cercare modelli economici che aiuteranno l’umanità a creare un mondo più giusto, non tornando a un mondo di disuguaglianze.

Nel cercare di preparare il futuro, possiamo anche riconoscere che è tempo di abbracciare nuove opportunità. Non c’è sostenibilità senza equità, senza giustizia e senza coinvolgere tutti, in particolare le persone più povere ed emarginate; dobbiamo coinvolgere tutte le voci e la saggezza disponibili. Con questo ben a mente, il Dicastero ha il piacere di annunciare che l’anno Laudato si’ confluirà in un progetto di azione concreto, la Piattaforma di iniziative Laudato si’, un cammino di sette anni verso l’ecologia integrale che verrà spiegata nel dettaglio durante questa conferenza. Come ci ricorda Papa Francesco, l’attenuazione degli effetti dell’attuale squilibrio dipende da ciò che facciamo ora, e mi unisco a sua Santità nell’invitarvi tutti urgentemente a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta. Tutti possiamo collaborare per la cura della creazione e vorrei concludere proprio con una frase dell’enciclica: la speranza ci invita a riconoscere che c’è sempre una via di uscita, che possiamo sempre cambiare rotta, che possiamo sempre fare qualcosa per risolvere i problemi.

Tocca a noi.

di Peter K. A. Turkson