· Città del Vaticano ·

Si stacca l’iceberg più grande del mondo

Allarme ambientale
in Antartide

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
20 maggio 2021

Un enorme iceberg si è staccato dal lato occidentale della piattaforma di ghiaccio Ronne, che si trova nel mare di Weddell, in Antartide. L’iceberg — denominato a-76 — misura circa 4.320 chilometri quadrati, rendendolo attualmente il più grande del mondo.

Avvistato in immagini recenti catturate dalla missione Sentinel-1 di Copernicus — spiega in una nota l’Agenzia spaziale europea — l’iceberg è lungo circa 170 chilometri e largo 25 — ed è leggermente più grande dell’isola spagnola di Maiorca.

L’enormità del berg lo rende, come detto, il più grande del mondo, strappando il primo posto all’iceberg a-32a (di circa 3.880 chilometri quadrati), che si trova sempre alla deriva nel Mare di Weddell.

In confronto, l’ iceberg a-74 che si è rotto dalla piattaforma di ghiaccio di Brunt all’inizio di quest’anno, era di “soli” 1.270 chilometri quadrati. L’iceberg a-76 è stato individuato dal British Antarctic Survey e confermato dal National Ice Center degli Stati Uniti utilizzando le immagini di Copernicus.

L’allarme è molto serio. Se le temperature globali raggiungessero i 4 gradi centigradi sopra i livelli preindustriali, c’è il concreto rischio che più di un terzo della superficie delle piattaforme glaciali dell’Antartide possa collassare in mare. L’allarmante ipotesi emerge da un recente studio pubblicato sulla rivista «Geophysical Research Letters» e condotto dagli scienziati dell’Università di Reading, che hanno eseguito indagini estremamente dettagliate per prevedere la vulnerabilità delle piattaforme di ghiaccio che circondano l’Antartide.

Il team di esperti ha scoperto che il 34 per cento di tutte le piattaforme di ghiaccio nella zona, corrispondenti a circa mezzo milione di chilometri quadrati, potrebbe destabilizzarsi in caso di un’alterazione inferiore a 4 gradi centigradi nelle temperature globali, provocando indirettamente anche l’innalzamento del livello del mare.

Limitare l’aumento della temperatura a due anziché a quattro gradi dimezzerebbe l'area a rischio e, potenzialmente, eviterebbe un aumento significativo del livello del mare.

I ricercatori hanno anche considerato Larsen C, la più grande piattaforma di ghiaccio rimasta sulla penisola antartica, che nel 2017 si è divisa formando l’iceberg a68 , rivelando che si tratta di una delle quattro piattaforme particolarmente minacciate dal riscaldamento climatico, insieme a Shackleton, Pine Island e Wilkins. Studi precedenti hanno fornito il quadro più ampio in termini di previsione del declino della piattaforma glaciale antartica, ma i risultati del team sottolineano l’importanza di limitare l’aumento della temperatura globale, una strategia fondamentale per contenere le conseguenze ambientali della fusione dei ghiacciai.