· Città del Vaticano ·

Il Regina caeli in piazza San Pietro

Fratellanza, non violenza

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10 maggio 2021

Dopo i duri scontri a Gerusalemme e la strage di studentesse a Kabul
 il Papa lancia un pressante appello di pace 


Da Gerusalemme a Kabul, fino alla Colombia: ovunque la violenza prevale sulle aspirazioni degli uomini alla pace il Papa è spiritualmente presente con la propria preghiera e con incessanti appelli alla fratellanza. Ben tre ne ha infatti rilanciati domenica 9 maggio al termine del Regina caeli in piazza San Pietro. Il primo è stato per la Città santa: «seguo con particolare preoccupazione gli eventi» che vi stanno accadendo, ha assicurato, e «prego affinché essa sia luogo di incontro e non di scontri. Invito tutti a cercare soluzioni condivise» affinché la sua «identità multireligiosa e multiculturale sia rispettata. La violenza genera solo violenza. Basta con gli scontri», ha ammonito. Il secondo appello è stato «per le vittime dell’attentato terroristico avvenuto» il giorno prima nella capitale afghana: «Un’azione disumana che ha colpito tante ragazzine mentre uscivano da scuola», ha commentato Francesco, esortando a pregare «per ognuna e per le loro famiglie. E che Dio doni pace all’Afghanistan», ha aggiunto. Infine il Papa si è detto «preoccupato per le tensioni e gli scontri violenti» che «hanno provocato morti e feriti» tra i colombiani. Da Francesco anche un pensiero alla testimonianza martiriale di Rosario Livatino, il giudice vittima della mafia, beatificato ad Agrigento.

Regina Caeli