· Città del Vaticano ·

Dentro il Vaticano - La Congregazione per il clero

Al servizio dei sacerdoti

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10 maggio 2021

Congregazione per il clero è la denominazione che oltre mezzo secolo fa ha assunto la Sacra Congregazione del Concilio con la costituzione apostolica di san Paolo vi Regimini Ecclesiae Universae del 1967. Le sue origini, infatti, si ricollegano all’antica Sacra Congregatio Cardinalium Concilii Tridentini interpretum, istituita da Pio iv nel 1564 per assicurare la retta interpretazione e la osservanza pratica delle norme sancite dall’assise conciliare tridentina (1545-1563). Gregorio xiii e Sisto v ne accrebbero le attribuzioni, e dopo successive modificazioni, un nuovo assetto è stato poi sancito nel 1988 con la Pastor Bonus di san Giovanni Paolo ii . Negli anni seguenti le competenze hanno subito alcune aggiunte di rilievo (nel 2005 le dispense dagli oneri inerenti l’ordinazione e nel 2013 i seminari), mentre altri ambiti sono stati trasferiti altrove: in particolare la catechesi e i santuari sono passati al Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione (rispettivamente nel 2013 e nel 2017).
Al presente le competenze della Congregazione sono articolate in quattro uffici: Clero, Seminari, Amministrativo e Dispense. Nell’ambito dell’ufficio Clero, rientrano le numerose pratiche “disciplinari” in senso lato e i casi di sostegno alle Chiese particolari, tramite l’esame di esposti e le risposte a richieste da parte di vescovi e chierici. L’ufficio Clero si occupa anche di tutto ciò che riguarda la vita e il ministero dei diaconi permanenti, sia a livello promozionale che disciplinare. Dal 2009, poi, la Congregazione dispone di tre “facoltà speciali” per affrontare le situazioni di chierici scandalose e connotate da speciale gravità (ad esclusione dei delicta graviora riservati alla Congregazione per la dottrina della fede). Nel luglio del 2020 il dicastero ha emanato l’istruzione La conversione pastorale della comunità parrocchiale al servizio della missione evangelizzatrice della Chiesa, relativa alla parrocchia e alle diverse forme di affidamento della cura pastorale della comunità, con speciale attenzione ai ministeri e ai compiti sia dei chierici che dei laici. Le competenze dell’ufficio Seminari sono quelle assegnate dal motu proprio Ministrorum institutio , legate soprattutto alla promozione delle vocazioni e alla cura della formazione iniziale e permanente del clero. In modo particolare, la Congregazione ha portato a termine la Ratio fundamentalis institutionis sacerdotalis, che costituisce il punto di partenza per la redazione delle Rationes nationales da parte delle Conferenze episcopali. L’ufficio Amministrativo è uno degli strumenti di cui la Santa Sede si serve per esercitare la funzione di vigilanza e accompagnamento delle diocesi, in relazione ai beni ecclesiastici. Al presente, è cura della Congregazione cooperare e sostenere l’opera di risanamento delle finanze di alcune diocesi. L’ufficio Dispense si occupa di istruire le pratiche relative alla concessione della dispensa dagli obblighi derivanti dalla sacra ordinazione, per quei chierici che per diverse ragioni non intendono o non possono proseguire nell’esercizio del ministero, in vista della presentazione al Santo Padre.
Per assolvere a tali compiti l’attività del dicastero si rivolge a tre “interlocutori” principali: i vescovi, primi responsabili del presbiterio, ai quali offre indicazioni generali, ma anche sostegno e indirizzo nella gestione di casi di singoli preti, o di scelte particolari; i formatori e gli allievi dei seminari interdiocesani, nazionali o regionali, e degli istituti presenti a Roma, compresi i convitti e i collegi sacerdotali che non dipendono dalla Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli (fondamentale, in questo campo, è stata nel 2016 la pubblicazione Ratio fundamentalis institutionis sacerdotalis); le curie diocesane, che ricevono sostegno nella cura degli aspetti amministrativi, organizzativi e pastorali della vita della diocesi (va ricordata in modo particolare l’istruzione sulla parrocchia del 2020).