· Città del Vaticano ·

Scontro tra i titani
del mondo high-tech

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07 maggio 2021

Il processo tra Apple ed Epic Games è appena entrato nel vivo in un tribunale federale dell’Oakland, in California, e potrebbe avere enormi ripercussioni su tutto il mondo dell’high-tech. La compagnia di Cary, leader nello sviluppo di videogiochi, ha accusato Apple di approfittare della sua posizione di monopolio sul mercato imponendo regole arbitrarie sull’Apple Store.

Le origini di questa battaglia tra le due compagnie risale allo scorso agosto, quando Epic Games pubblicizzò un metodo per ottenere sconti esclusivi sul popolare videogioco Fortnite tramite un percorso esterno rispetto al famoso negozio online della compagnia di Cupertino. Apple ha quindi deciso di bloccare Fortnite su tutti i suoi dispositivi. Epic Games ha risposto aprendo una causa legale.

La principale critica di Epic Games è che iOS, il sistema usato da Apple, è fondamentalmente un sistema chiuso, che obbliga a restare (e comprare) in un solo ecosistema, quello della casa di Cupertino. In altre parole, se un’app non passa per lo store di Apple non c’è alcun modo di utilizzarla su un iPhone o un iPad. Una situazione che il ceo di Epic Games, Tim Sweeney, ha definito senza mezzi termini di abuso di posizione dominante. La risposta di Apple è che Epic Games era consapevole delle condizioni dello store.

Ora il processo potrebbe durare diverse settimane e ridefinire l’intero sistema di funzionamento della app economy, un business che nel solo 2020 ha raggiunto un valore di 111 miliardi di dollari, superando del 30 per cento i ricavi del 2019. La cosa interessante è che Epic Games non è sola in questa battaglia: molte altre aziende sviluppatrici di app si stanno unendo nell’attacco al presunto monopolio di Apple.