· Città del Vaticano ·

Dagli Usa alla Wto

Proposta la sospensione
dei brevetti
sui vaccini anti-covid

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06 maggio 2021

È toccato alla rappresentante del commercio statunitense, Katherine Tai, pronunciare la frase che segna un prima ed un dopo nella gestione della pandemia diseguale.

Frase attesa, ma alla quale nessuno ha creduto finché non è finita a verbale nei colloqui fra i 164 Paesi dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto). «L’amministrazione — ha detto Tai — crede fermamente alla protezione della proprietà intellettuale. Ma, al servizio del porre fine a questa pandemia, l’amministrazione sostiene la sospensione di queste protezioni per quel che riguarda i vaccini per il covid-19». Il prima era fatto dalla richiesta di India e Sud Africa, già da ottobre scorso, di sospendere i brevetti e consentire la massiccia produzione di vaccini generici. Richiesta da mesi vagliata e rivagliata, con i Paesi produttori dei vaccini labelled (fra i quali ci sono gli Stati Uniti), strenuamente contrari ed un gruppo di altri sessanta che la appoggiavano. Un prima in cui Pfizer aveva appena migliorato la già alta previsione dei ricavi. Questo a fronte di tremilacinquecento miliardi entrati solo nel primo quadrimestre ed alla programmazione della produzione di un altro miliardo e 800.000 dosi di vaccino.

Il dopo si riscrive a partire dalla scelta degli Usa che pesa molto, anche se non dovrebbe avere ripercussioni immediate,. La Federazione internazionale dei produttori e delle associazioni farmaceutice (Ifmpa) ha da subito comunicato di ritenere la scelta dell’amministrazione Biden una risposta «sbagliata ad un problema complesso». Per l’Infpa la soluzione andrebbe cercata piuttosto in accordi commerciali più snelli, nell’approvigionamento di materie prime e anche, si afferma, nella volontà dei Paesi più ricchi di condividere dosi con i Paesi più poveri. Di altro tono le reazioni dell’Organizzazione mondiale per la Sanità (Oms), che esulta apertamente. Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms, ha detto ( e scritto sui social) che siamo ad un «grandioso passo nella lotta contro il covid-19». Per l’Oms la decisione non può che aiutare il programma Covax, grazie ai vaccini generici.

Dall’Unione europea sono arrivati segnali prudentemente favorevoli alla direzione suggerita dagli Usa. L’ ha detto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen: «L'Unione Europea— le sue parole — è pronta a discutere di come la proposta statunitense di esenzione della protezione della proprietà intellettuale per i vaccini covid possa aiutare a raggiungere l’obiettivo». A livello operativo la proposta sarà messa sul tavolo nel corso di un vertice informale ad Oporto.