· Città del Vaticano ·

PER LA CURA DELLA CASA COMUNE
Le comunità Laudato si’
Non solo produzione di prodotti biologici ma un progetto culturale ed educativo

A Gela le famiglie
adottano l’orto

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03 maggio 2021

Nasce nel giugno del 2019 la Comunità Laudato si’ di Gela, in Sicilia. L’adesione al progetto messo in campo da Carlo Petrini e dal vescovo di Rieti monsignor Domenico Pompili nasce grazie a una fattiva collaborazione tra la diocesi di Piazza Armerina e la Famiglia dei Discepoli, finalizzata al rilancio di una scuola fondata da padre Giovanni Minozzi. Un contesto in cui è stato subito individuato un terreno fertile e abbandonato attiguo all’istituto, dove sono stati poi realizzati orti sociali a coltivazione naturale.

Gli Orti Laudato si’, gestiti dall’Associazione Orto Sociale Laudato si’ Aps, non solo producono frutta e verdura in maniera tracciabile e del tutto biologica, ma sono prima di tutto un progetto educativo e culturale nato con l’obiettivo di riscoprire e valorizzare metodi di coltivazione tradizionale in contrapposizione allo stile delle agricolture intensive. Il controllo e la gestione degli orti è a totale appannaggio delle famiglie “adottive” che controllano l’intero processo di produzione, dalla semina al raccolto. Ogni famiglia che adotta un piccolo orto viene aiutata da un contadino a prendersene cura, in modo che la raccolta sia fruttuosa e si possano portare in tavola prodotti totalmente privi di pesticidi o fitofarmaci, annaffiati con acqua di sorgente artesiana che sgorga limpida e certificata grazie al recupero di un vecchio pozzo. «Non siamo un negozio e non ci interessa la vendita. Non vendiamo ortaggi. Siamo una Associazione di famiglie che hanno scelto l’autoproduzione di ortaggi e verdure seguendo i principi dell’ecologia integrale promossi dall’enciclica di Papa Francesco e che perseguono una vita orientata alla cooperazione», dicono i curatori. Un’iniziativa che ha preso man mano sempre più piede, tanto che la richiesta ha ormai superato l’offerta. «Sono sempre più numerose le persone che li richiedono e che chiedono informazioni», spiega il presidente della Comunità Laudato si’, Vincenzo Madonia. «Con un contributo mensile di quaranta euro per ogni orto, al costo di un caffè al giorno, è possibile sostenere interamente i costi di gestione: l’orto produce da gennaio a luglio, riposa invece in agosto per poi riprendere l’attività a settembre». Il progetto si inserisce nel quadro a più ampio respiro che la Comunità di Gela intende realizzare, nell’ambito di attività formative come laboratori di educazione alimentare e di erbe aromatiche, incontri tra produttori e consumatori e sensibilizzazione verso il biologico dei coltivatori locali. Ma non solo. Anche durante la pandemia la Comunità Laduato si’ di Gela non ha interrotto la propria attività, e ha lanciato anche una petizione online per realizzare in città percorsi dedicati alle biciclette. Gela senza auto, per bambini e famiglie, è l’obiettivo. Una campagna che ha lanciato una sfida impegnativa in un territorio non facile ai cambiamenti culturali, ma che è cresciuta di giorno in giorno grazie a promotori e associazioni che operano nel campo della salute e del sociale.