· Città del Vaticano ·

Il saluto del Pontefice ai pallanuotisti della Pro Recco

Lavoro in squadra
e dimensione amatoriale

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22 aprile 2021

La squadra di pallanuoto Pro Recco Waterpolo 1913 — che ha giocato la prima fase della Champions League a Ostia vincendo tutte le partite — è stata ricevuta dal Papa nella mattina di giovedì 22 aprile, nella Sala Clementina. Ai componenti e ai dirigenti della società — la più titolata al mondo nel suo sport, con all’attivo 33 scudetti, 8 Champions League, 14 coppe Italia, 6 supercoppe Europee e una Lega Adriatica — Francesco ha rivolto il seguente saluto.

Vi do il benvenuto e grazie di questa visita! Grazie tante!

Il vostro sport, la pallanuoto, non è facile, ma è interessante, ci vuole una disciplina per andare avanti. Io mi ripeto quando parlo con la gente dello sport. Dico due cose.

Lavoro in squadra, la prima cosa. Nello sport la sconfitta più grande di uno sportivo è lavorare, giocare da solo, come diciamo noi in Argentina: “morfarse la pelota”, quando il pallone è solo per me. È [significa] “mangiare il pallone”. Questo non va. Questo distrugge. Sempre in équipe.

E la seconda cosa: non perdere mai la dimensione amatoriale che è quella della “mistica dello sport”. Quel pezzettino di amateur che ci deve sempre essere. Non perderlo, perché da lì viene la mistica. Sono le due cose che sempre dico: lavoro in squadra e dimensione amatoriale.

E avanti! Coraggio! Grazie della visita. Mi piace salutarvi. Io darò la benedizione a tutti voi chiedendo a Dio che vi accompagni, vi benedica e vi porti avanti nella vostra vita.

[Benedizione]

E grazie! Grazie tante!