· Città del Vaticano ·

Il Vangelo in tasca

Chi non sa
non vive veramente

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08 aprile 2021

Socrate diceva che esiste un solo bene, la conoscenza; e un solo male, l’ignoranza. E un famoso autore francese affermava che: «L’ignoranza è la madre di tutti i mali» (Rabelais).

Se l’ignoranza in genere è un grande male, l’ignoranza in fatto di cose religiose è un male ancora più grande. Un male che colpisce tanti di noi cristiani!

Nella prima lettura Pietro dice che per ignoranza il popolo ha permesso la condanna e la morte di Gesù. Non conoscevano, non avevano capito che in Cristo si avveravano tutte le profezie; e hanno lasciato che venisse «ucciso l’autore della vita».

Oggi noi assistiamo a una nuova “ignoranza” di Dio. C’è chi lo ignora per partito preso, per pregiudizio; c’è chi lo ignora perché nessuno glielo ha presentato; c’è chi lo ignora perché così gli fa comodo; c’è chi, pur avendolo conosciuto, vive come se Dio non esistesse. Come c’è pure qualche cristiano che dice di conoscerlo, di averlo incontrato, ne parla spesso, ma vive di una fede tiepida, debole, abitudinaria.

E così l’esempio negativo di questi cristiani allontana ancora di più chi è alla ricerca di Dio! Diceva giustamente il Papa Pio xi: «L’ignoranza religiosa è il nuovo grande peccato originale della società contemporanea».

Cerchiamo di non rimanere nell’ignoranza, e non permettiamo che vi rimangano gli altri! Non siamo pecore che camminano a testa bassa; non chiudiamo gli occhi alla conoscenza degli insegnamenti di Cristo e della Chiesa.

Cerchiamo di essere svegli, intelligenti, di capire le cose. Quante conseguenze negative derivano dall’ignoranza religiosa! Informiamoci, studiamo; se necessario, ritorniamo al Catechismo.

Con l’esempio e la parola, sappiamo illuminare quanti non conoscono la nostra fede e la nostra religione. Chi non sa, non vive veramente! Un cristiano che non conosce tutto, o quasi, della propria religione, non può dirsi cristiano coerente!

di Leonardo Sapienza