· Città del Vaticano ·

Iniziativa dei vincenziani e degli specialisti della Sidp

Dentista solidale

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07 aprile 2021

Si chiama “dentista solidale” ed è l’iniziativa lanciata nei giorni scorsi dalla Società San Vincenzo de’ Paoli e dalla Società italiana di parodontologia e implantologia (Sidp). Insieme hanno deciso di fare rete comune con l’attuazione di programmi e azioni di solidarietà sociale in campo odontoiatrico finalizzati alla cura e al sostegno delle persone svantaggiate dal punto di vista economico. «La pandemia — spiega al nostro giornale Antonio Gianfico, presidente nazionale della Società San Vincenzo de’ Paoli — ha aggravato una situazione economica già di per sé difficile. Ci stiamo rendendo conto che le necessità e i bisogni delle persone sono diventati più frequenti. Le protesi dentarie, la cura di una carie, la realizzazione di un apparecchio ortodontico sono trattamenti abbastanza costosi, che spesso rappresentano una spesa impossibile da affrontare per chi perde lavoro o vive in condizioni di disagio. Per questa ragione abbiamo pensato di estendere i nostri servizi solidali coinvolgendo una rete di medici specialisti che hanno voglia di mettere al servizio della collettività la loro professionalità e la loro voglia di compiere un gesto solidale».

Su tutto il territorio italiano, grazie alla spinta del presidente e del vice presidente della Sidp, il professor Mario Aimetti e il dottor Claudio Gatti, sono già più di 200 i dentisti che hanno accettato di offrire cure gratuite alle persone più disagiate, grandi e piccoli non importa l’età, che verranno segnalati dalla San Vincenzo. «Grazie alla nostra rete di volontari e all’aiuto dei sacerdoti — aggiunge Gianfico — vengono individuate quelle persone che necessitano di usufruire dell’assistenza di un medico specialista. In sostanza noi fungiamo da filtro e allo stesso tempo da garanti. Accompagniamo presso gli studi dentistici solo persone che hanno effettivamente bisogno di cure e versano in condizioni economiche disagiate». I dentisti, tiene a sottolineare il professor Aimetti, docente di parodontologia presso la facoltà di medicina e chirurgia dell’Università degli Studi di Torino, hanno deciso di scendere in campo affidandosi ad una rete caritativa «ben radicata sul territorio nazionale, per la sua lunga storia, per la sua affidabilità e garanzia nell’opera di aiuto». «Sono migliaia i medici in Italia — afferma il presidente della San Vincenzo — che vogliono aiutare il prossimo. Si sono affidati a noi perché sanno che le loro cure saranno destinate a chi ha realmente bisogno. Al momento sono duecento, ma il numero delle adesioni degli specialisti è destinato a crescere. Ne sono sicuro. Con lo scoppio della pandemia la voglia di farsi prossimo è cresciuta in Italia e questo ci fa ben sperare per affrontare le situazioni di crisi che si manifesteranno con il passare dei mesi».

Il progetto della San Vincenzo de’ Paoli e della Sidp non si limita soltanto ad affrontare l’attuale emergenza aggravata dalla pandemia, ma offrirà anche un approccio alla prevenzione attraverso seminari e webinar. «Grazie al supporto delle nuove tecnologie, che ci hanno permesso di dare sostegno a migliaia di persone in difficoltà, e grazie alla sinergia con la Società italiana di parodontologia e implantologia — sottolinea Gianfico — avremo la possibilità di fare educazione e accompagnamento per uscire fuori da questa povertà o addirittura di prevenirla. È questo il ruolo educativo e sociale che si prefiggono insieme la Sidp e la San Vincenzo. Dio ci ha invitati a essere garanti verso i poveri e gli emarginati. Noi volontari — ha precisato il presidente — condividiamo con la famiglia e il lavoro la necessità di chi ha bisogno». La Società San Vincenzo de’ Paoli è presente in 155 nazioni con ottocentocinquantamila confratelli e circa un milione e mezzo di volontari. «Scopo dei volontari — conclude Gianfico — è quello di aiutare le persone più sfortunate: i bisognosi, gli ammalati, gli anziani soli, i carcerati, chiunque viva il disagio o la difficoltà».

di Francesco Ricupero