· Città del Vaticano ·

Piogge torrenziali fanno straripare i corsi d’acqua e ondate di fango distruggono case, ponti e infrastrutture

Devastanti alluvioni
in Indonesia
Oltre 160 le vittime

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06 aprile 2021

Sono almeno 160 le vittime delle devastanti inondazioni e delle frane generate dal ciclone tropicale Serojache che nelle ultime ore hanno colpito l’Indonesia e Timor orientale. Si teme, però, che il bilancio possa essere molto più grave. All’appello, infatti, mancano tuttora decine di persone.

Le piogge torrenziali hanno fatto straripare i corsi d’acqua e le conseguenti ondate di fango hanno provocato la distruzione di case, ponti e infrastrutture. Centinaia di persone sono sfollate, mentre a migliaia sono state costrette ad abbandonare le proprie case.

Le zone più colpite dalle intense piogge sono quelle dell’arcipelago delle Piccole Isole della Sonda, nella provincia indonesiana di Nusa Tenggara orientale, dall’isola di Flores a quella di Timor, la cui parte occidentale appartiene all’Indonesia. Nell’isola di Adonara, subito a est di Flores, i soccorritori hanno dovuto operare in presenza di forti venti e onde impetuose, mentre a Lembata, più vicina all’isola di Timor orientale, intere porzioni di alcuni villaggi sono slittate lungo un pendio. Gli allagamenti sono iniziati tra il sabato e la domenica di Pasqua, colpendo in particolare il villaggio di Lamenele sull'isola di Flores, dove una valanga di fango ha sepolto numerose abitazioni e ucciso almeno 41 persone. A Lembata, le piogge hanno anche causato smottamenti di lava che si era solidificata sulle pendici del vulcano Lewotolok dallo scorso novembre.

Nella zona, che conta circa 560 isole, onde alte fino a sei metri hanno fatto affondare numerose imbarcazioni.

Il presidente indonesiano, Joko Widodo, ha dato ordine di rispondere all’emergenza il più presto possibile. «Sento il dolore causato da questi disastri ai nostri fratelli e sorelle di quelle zone», ha detto in un discorso televisivo. Ma il collasso delle infrastrutture, tra cui almeno cinque ponti crollati e strade interrotte dagli alberi caduti, rallenta il lavoro di soccorritori spesso sprovvisti di mezzi specializzati.

E i meteorologi prevedono che il ciclone Seroja, prima di lasciare l’arcipelago puntando verso l’Australia, porterà altre piogge torrenziali.