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Un sito alla settimana

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31 marzo 2021

Rinnovato il sito internet del santuario della Santa Casa di Loreto


«Un segno di speranza e di ripresa nella dimensione della partecipazione, della presenza e della preghiera»: è stato presentato nella solennità dell’Annunciazione, il 25 marzo, il nuovo sito internet della Santa Casa di Loreto. Offrirà «una rinnovata immagine digitale del santuario in un’ottica internazionale», ha sottolineato il delegato pontificio, monsignor Fabio Dal Cin: «Il web come opportunità per favorire la connessione spirituale dalle singole case alla Santa Casa affinché giunga nelle case dei devoti, dei pellegrini, dei credenti, ma anche di chi, non credente, in ogni angolo del mondo cerca una risposta sul senso della propria vita». I testi delle preghiere sono stati tradotti in alcune lingue straniere ed è possibile inviare a distanza le proprie intenzioni. Il nuovo sito consente di navigare virtualmente nel complesso del santuario così come è possibile a ogni pellegrino che giunge a Loreto. Il giubileo lauretano che, durante la pandemia, si è trasformato in un evento itinerante è stato concesso e, successivamente, prorogato da Papa Francesco fino al 10 dicembre 2021.

Nuova veste grafica per il «Jesuit social network»


Uno spazio dove condividere solidarietà e servizio in rete: «Jesuit social network», la rete delle attività sociali promosse dalla provincia euro-mediterranea della Compagnia di Gesù (che comprende Albania, Italia, Malta e Romania), ha rinnovato la sua presenza sul web. Lanciato nel giorno della festa di san Giuseppe, il nuovo sito internet intende presentarsi come un «luogo di incontro, uno spazio di condivisione di esperienze e collaborazione, veicolo di pensieri e azioni, per le organizzazioni aderenti e per tutti coloro che sono interessati ad approfondire la conoscenza delle attività sociali». La realtà promossa dai gesuiti, che riunisce quaranta enti, è presente in otto ambiti: cooperazione internazionale, cultura e formazione, detenzione, disagio sociale, famiglia, immigrazione, minori e povertà umane. A ciascuna di esse è dedicato online un approfondimento con collegamenti alle singole realtà impegnate sul territorio. Per Paola Piazzi, presidente del «Jesuit social network», «se le persone che abitano il mondo occidentale sembrano voler comunicare, manifestare, gridare quasi compulsivamente tutto quanto gli accade, ciò non nasce da un autentico desiderio di condivisione. Questa richiede, per essere tale, un doppio binario di comunicazione, in uscita e in entrata, ovvero non solo l’espressione di sé ma anche la voglia di ascoltare il punto di vista e i bisogni altrui. Fare condivisione vera è faticoso, mette in crisi e richiede tempo e cura».

a cura di Fabio Bolzetta