· Città del Vaticano ·

«Pasqua nell’allegra fattoria» di Grossetête e Le Goff

Solo se insieme

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30 marzo 2021

La mattina di Pasqua tre fratellini, curiosi e golosi, si lanciano in una caccia alle uova piena di sorprese. Con i testi di Charlotte Grossetête e le illustrazioni di Hervé Le Goff, Pasqua nell’allegra fattoria (Milano, Jaca Book 2021, traduzione di Fides Modesto, Laura Molinari e Vera Minazzi) è però più di una semplice favoletta articolata in tre racconti. Gli umani restano quasi sullo sfondo, mentre i personaggi — animali o oggetti che siano — prendono forma e voce per raccontare l’arte di superare il senso di straniamento. E di trovare il proprio posto nel mondo.

L’allegra fattoria pullula di vita. C’è un coniglietto di cioccolato che dopo l’iniziale «Cosa ci faccio qui?», eccede nelle opportunità che gli si spalancano davanti, comprendendone lentamente il senso e la misura. Ci sono i pulcini veri allevati dalla gallinella di cioccolato, emblema della paura di non essere compresi e accettati per ciò che veramente si è. Chiude un variopinto albero di Pasqua che, intrecciando tradizioni e credenze, scombussola parecchio l’ambiente, rischiando di mandare tutto all’aria; ma mentre i più chiudono gli occhi per non vedere l’incidente ormai prossimo, c’è chi — ponendosi fuori dal coro — si precipita alla base dell’albero, attutendo danni e dolori. Perché dai problemi si esce solo insieme: il messaggio per i più piccoli è, ancora una volta, forte e squillante.

Insieme con gli oggetti che ci circondano («“Buona Pasqua a tutti!” dicono le uova colorate rivolgendosi all’intera tavolata. “Buona Pasqua!” rispondono tutti: piatti, posate, bicchieri, tovaglioli e saliera»), ma soprattutto insieme con la natura.

Natura che ormai è una conferma per Jaca Book: è infatti proprio il tentativo di avvicinare i piccolissimi lettori al creato quel che ci pare caratterizzi i libri per bambini più belli dell’editore milanese. Ne è ad esempio conferma l’ultimo arrivato, il terzo, a firma di Kateryna Mikhalitsyna (testi) e Oksana Bula (illustrazioni). Dopo il giardino e il parco, con Chi vive nel bosco? (2021) i bambini vengono invitati a scoprire questo luogo molto evocato ma poco conosciuto, facendo leva sulla loro curiosità e invitandoli, come nei due libri precedenti, non solo a conoscere la natura ma a porsi tante domande dinnanzi a essa. Anche qui con parole semplici, curate e “scientifiche” (Mikhalitsyn, oltre che scrittrice, insegna biologia) e con immagini suggestive (Bula è laureata all’Accademia nazionale di Belle Arti di Leopoli). Immagini che in questo terzo libro presentano colori veramente incredibili: il bosco, infatti, si svela ai lettori proprio attraverso i suoi cambiamenti cromatici, con il verde che lascia spazio al marrone, al rosso e all’arancione.

Come quella nella fattoria di Grossetête-Le Goff, anche la vita nel bosco di Mikhalitsyn-Bula è molto movimentata tra le mille avventure di ghiri, scoiattoli, uccelli, bombi, topi, lombrichi, scoiattoli, gazze, lepri e volpi (note come “le code rosse”). Succede veramente di tutto, compreso un terribile incendio. Ma davanti alle fiamme che divampano minacciose, gli animali rivelano il loro volto più prezioso. Quello di una comunità di amici solidali che insieme riesce a salvare l’amato bosco. Insieme, solo insieme, tra una Pasqua e l’altra.

di Silvia Gusmano