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Il sinodo dei bimbi nella diocesi francese di Evry-Corbeil-Essonnes

Ascoltare la Chiesa
di domani

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29 marzo 2021

«Anche i bambini hanno cose da dire»: con questo motto, la diocesi di Evry-Corbeil-Essonnes, situata nella periferia di Parigi, ha lanciato un «Sinodo dei bambini» attraverso un progetto specifico che proseguirà fino al 2022. L’iniziativa è stata ideata dal vescovo locale, monsignor Michel Pansard, nel contesto del sinodo diocesano aperto lo scorso 4 ottobre, e in concomitanza dei preparativi che tutte le Chiese del mondo stanno avviando in vista della xvi Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi indetta da Papa Francesco per il mese di ottobre del 2022 sul tema «Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione». Il cammino di preparazione promosso dalla diocesi francese, viene sottolineatp, intende coinvolgere tutti i fedeli, quindi anche i più piccoli, perché «la loro partecipazione non è trascurabile». Del resto, spiega a «L’Osservatore Romano» Cora Deruette, responsabile diocesana per la catechesi, alla guida dell’iniziativa, «l’idea è germogliata tra i bambini stessi, che hanno espresso il desiderio di partecipare anche loro al sinodo, una proposta subito accettata con entusiasmo dal vescovo».

I bimbi sono invitati innanzitutto a formare gruppi che si riuniranno di volta in volta. Lungo il loro percorso sinodale, previsto fino all’estate del 2022, vivranno tre momenti: di gioco, di scoperta della Bibbia e di riflessione. La prima fase consiste nel realizzare, seguendo un apposito video tutorial su YouTube, un origami rappresentante una chiesa, che dovrà essere dipinta, decorata ed inviata entro il 30 giugno 2021, per posta, alla sede diocesana. Tutti gli origami pervenuti verranno utilizzati in occasione delle due grandi assemblee diocesane di marzo e giugno 2022, «per mostrare la Chiesa che i bambini sognano». Il secondo momento, invece, quello della scoperta delle Sacre Scritture, suggerisce ai più piccoli di leggere alcuni passi del Vangelo di Giovanni, in particolare i versetti 13, 34-35, in cui Gesù dice ai discepoli: «Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri». I bimbi sono invitati ad interrogarsi, in piccoli gruppi, sul significato di questo testo e sull’«esempio di vita che dà Gesù». La terza fase, infine, quella della riflessione, presenta alcune domande alle quali i più piccoli potranno rispondere o da soli o insieme ai loro coetanei, come, per citarne alcune: «In quali momenti della tua vita senti che Gesù è con te? Cosa fai per agire sull’esempio di Gesù? Come vuoi agire per salvaguardare il Creato che Dio ci ha dato? Che tipo di Chiesa sogni, da grande?». Ognuno è poi invitato a sintetizzare le proprie risposte in una lettera, un cartellone, una canzone o un video e ad inviare il materiale, entro il 30 giugno, al servizio diocesano per la catechesi.

Nella sua pastorale giovanile, la diocesi di Evry-Corbeil-Essonnes non dimentica a maggior ragione chi ha qualche anno in più, aggiunge Cora Deruette: per questo sono stati formati diversi gruppi sinodali per i ragazzi, invitati a seguire un percorso diviso in quattro tappe: prendere cura di sé stessi e del proprio rapporto con Dio, assistere i più poveri e fragili, custodire la nostra Casa comune, impegnarsi per la comunità in cui si vive. L’iniziativa si rivolge ai liceali, agli studenti, ai gruppi scout e ai membri di movimenti cattolici.

Il territorio della diocesi di Evry-Corbeil-Essone rappresenta «una vera Galilea delle nazioni in questo 21° secolo», caratterizzata da una grande diversità di origini, etnie, categorie sociali, afferma monsignor Pansard. «Sono tante le strade percorse dal 1966, con la creazione della diocesi — prosegue il presule — con tre sinodi diocesani che hanno già segnato questi cinquant’anni. Misurando i progressi compiuti ma anche le nuove sfide che si presentano, bisogna ascoltare ciò che lo Spirito del Signore dice alla nostra Chiesa, individuare ciò che deve essere continuato e consolidato, ciò che è necessario migliorare o trasformare, e ciò che deve ricevere un nuovo impulso per vivere e annunciare il Vangelo».

di Charles de Pechpeyrou