· Città del Vaticano ·

La Cei ad un anno dall’Incontro di Bari

Mediterraneo di pace: impegno che continua

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23 febbraio 2021

Ad un anno dall’incontro di riflessione e di spiritualità «Mediterraneo frontiera di pace», che dal 19 al 23 febbraio 2020 aveva riunito a Bari i vescovi cattolici di venti Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum, «l’impegno a dialogare e a costruire la pace in un’area cruciale per il mondo intero non è venuto meno», lo afferma l’Ufficio per le comunicazioni sociali (Ucs) della Conferenza episcopale italiana (Cei) in una nota pubblicata oggi, ricordando l’«opera di riconciliazione e di pace» affidata da Papa Francesco ai vescovi del bacino del Mediterraneo.

«Sebbene la dimensione pubblica dell’esperienza abbia subito un’interruzione a causa della pandemia — osserva l’episcopato — il confronto tra Chiese sorelle e il supporto vicendevole hanno continuato a caratterizzare i mesi della crisi sanitaria». E proprio la pandemia, che continua ad attraversare frontiere e continenti, «dimostra ancora una volta che l’umanità è una sola e che i destini dei popoli sono strettamente correlati in questa era globale».

Nella sua nota, l’Ufficio per le comunicazioni sociali della Cei sottolinea, inoltre, che «in risposta al covid-19, la nostra rete nel Mediterraneo ha visto confermare, dopo Bari, forme di collaborazione e solidarietà, tese a dare risposte comuni a problemi comuni». Il riferimento è alla solidarietà portata dalla Chiesa italiana al Libano, colpito ad agosto da una tremenda esplosione nella zona portuale di Beirut, e alla popolazione della Croazia, devastata da una serie di scosse sismiche nel mese di dicembre.

L’incontro di Bari, sottolinea il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia - Città della Pieve e presidente della Cei, è stato «la prima tappa, l’inizio di un cammino che era necessario intraprendere, per dare la nostra risposta col Vangelo ai problemi della Chiesa, alle nostre Chiese e alla società di oggi». Nel solco di «Mediterraneo frontiera di pace» si è alimentato lo spirito di fraternità e condivisione maturati durante l’incontro. In questo anno infatti, segnato dal diffondersi del covid-19 e dalle sue tragiche conseguenze, sottolinea l’Ucs, i vescovi dei Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo «hanno convenuto sulla necessità di individuare piste per far sì che l’evento di un anno fa non resti un unicum, ma apra cammini di riflessione e di azione a livello locale e internazionale». Ne è segno la recente visita di una delegazione della Conferenza episcopale italiana in Niger e, ancora di più, la volontà del cardinale Bassetti di riprendere l’intuizione di Bari.