· Città del Vaticano ·

Lanciata un’operazione per liberare gli ostaggi dell’ultimo rapimento

Nigeria: la piaga dei sequestri di massa

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18 febbraio 2021

La Nigeria continua a essere colpita dalla piaga dei sequestri di persona a scopo di estorsione. Nell’ultimo raid, costato la vita a un ragazzo, uomini armati hanno nuovamente attaccato un collegio nello Stato nigeriano di Niger, rapendo almeno 43 persone fra studenti, personale e membri delle loro famiglie. Una trentina di alunni mancano all’appello. Inoltre, sarebbero stati sequestrati tre insegnanti e 12 loro famigliari.

La giovane vittima è l’unico dato confermato dei rapporti iniziali che parlavano di centinaia di ostaggi, cifra ridimensionata in seguito dal portavoce del governo locale. Si stima che fossero almeno 650 gli studenti presenti nel Government Science College al momento del raid sferrato da membri di bande criminali.

Ferma la condanna del presidente nigeriano Mu-hammadu Buhari, il quale ha ordinato un’operazione delle forze armate, «per assicurare un immediato e sicuro ritorno di tutti gli ostaggi». Un team di responsabili della sicurezza — riferisce il suo portavoce — è stato inviato a Minna, per coordinare l’operazione di soccorso e incontrare funzionari locali, leader delle comunità e i parenti e lo staff del college. Sono stati impiegati anche aerei per scovare i banditi che spesso si nascondono nella foresta, protetti da zone fitte di vegetazione, vere e proprie basi della loro attività criminale. Dura è stata anche la condanna dell’Onu, che ha richiesto il rilascio immediato di tutti gli studenti rapiti.

Solo pochi giorni fa, le autorità di Niger hanno denunciato raid in due remoti villaggi con l’uccisione di dieci persone e il sequestro di almeno 23 civili, nonostante il dispiegamento dei militari nell’area. Lo scorso dicembre, oltre 300 studenti sono stati rapiti a Kagara, nello Stato di Katsina, per poi essere rilasciati al termine di negoziati con le autorità.