· Città del Vaticano ·

Il Vangelo in tasca

Il vero fascino

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18 febbraio 2021

C’è una moda che sta creando una nuova forma di dipendenza: la moda del lifting, del botulino, della liposuzione. Ci sono persone talmente concentrate sul proprio corpo, da non esserne mai pienamente soddisfatte.

E così si cerca di eliminare rughe, imperfezioni, fino a rendere il corpo inespressivo, come quello di una bambola di cera. Il rischio è che, oltre il corpo, diventi inespressiva anche l’anima!

Non si pensa che anche il nostro corpo — come quello di Cristo — è destinato alla trasfigurazione. Noi cerchiamo la bellezza a tutti i costi, la perfezione assoluta; cerchiamo la felicità nell’eccesso, nella moltiplicazione del godimento e del possesso.

Mentre basterebbe ascoltare la Parola di Dio, come invita il Padre nel Vangelo: «Ascoltatelo!». Aveva ragione un importante autore francese, quando affermava: «La vera felicità costa poco; se è cara, non è di buona qualità» (Chateaubriand).

Dobbiamo ritrovare anche noi la limpidità, la leggerezza interiore, la luminosità serena.

San Paolo nella seconda lettura assicura: «Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Non ci donerà forse ogni cosa insieme a Cristo?».

Se abbiamo Dio con noi, cos’altro ci può dare più soddisfazione? Non andiamo a ricercare cose complesse per la nostra vita; non sogniamo bellezza, ricchezza, fortuna. «Dio solo basta» ripeteva santa Teresa.

E un filosofo inglese diceva: «La bellezza è come una ricca gemma, per la quale la montatura migliore è la più semplice» (Francesco Bacone).

La vera bellezza non è sofisticata, ma è semplicità, sobrietà. È questo il vero fascino che trasfigura anima e corpo!

di Leonardo Sapienza