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17 febbraio 2021

La Chiesa ortodossa russa rinnova il sito internet in dieci lingue


Si rinnova il sito internet dedicato alle informazioni sulle attività della Chiesa ortodossa russa. Il portale, promosso dal Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, è ora disponibile in dieci lingue: russa, ucraina, inglese, greca, tedesca, francese, italiana, serba, romena e araba. Sulle pagine web accessibili dall’indirizzo www.mospat.ru sono pubblicate notizie, documenti e anche approfondimenti attraverso la sezione “analisi”. Secondo una nota presente sul portale saranno inoltre pubblicate «notizie sulle relazioni inter-ortodosse, inter-cristiane e interreligiose, sulla cooperazione del Patriarcato di Mosca con istituti interstatali, organizzazioni internazionali non governative e autorità di vari Paesi, associazioni pubbliche e interreligiose, nonché sul lavoro con i compatrioti nella diaspora, la vita delle rappresentazioni ecclesiastiche, dei monasteri e delle parrocchie patriarcali della Chiesa ortodossa russa in altri Paesi, delle parrocchie del vecchio rito della Chiesa ortodossa russa e le relazioni con la comunità dei vecchi credenti».

Anche quest’anno Terni ha celebrato la Festa della Promessa per san Valentino


A Terni, nella basilica di San Valentino, che custodisce le reliquie del santo vescovo e martire, patrono della città umbra e anche dei fidanzati, si è rinnovata la Festa della Promessa. E così nella celebrazione presieduta domenica  14 febbraio dal vicario generale della diocesi di Terni - Narni - Amelia, monsignor Salvatore Ferdinandi, venti coppie che si sposeranno entro l’anno hanno rinnovato la loro promessa di futura unione. Le immagini pubblicate sul sito diocesano www.diocesi.terni.it fissano il gesto e testimoniano indirettamente il coraggio della scelta di futuro da parte di nuove generazioni che crescono in un tempo sospeso quale è quello della pandemia da covid-19. «Una promessa alla quale essere fedeli e da tradurre in vita vissuta», ha ricordato monsignor Ferdinandi, anche alle coppie che hanno seguito la cerimonia in diretta su internet dalla Valle d’Aosta sino a Londra, per essere «amministratori fedeli delle nostre promesse».

a cura di Fabio Bolzetta