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Religio - In cammino sulle vie del mondo

Dai social a Dostoevskij

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03 febbraio 2021

Il patriarcato di Mosca apre un portale online dedicato ai ragazzi


Notizie, storie, podcast, domande e risposte, risorse interattive, sondaggi: la Chiesa ortodossa russa si rivolge direttamente agli adolescenti per conoscere meglio e studiare le loro richieste e coinvolgerli nel cammino spirituale comune. Lo fa attraverso il Dipartimento sinodale per le questioni giovanili del patriarcato di Mosca, presieduto dal vescovo di Istra, Seraphim, che ha creato uno specifico portale online dedicato ai ragazzi sul quale inserire contenuti educativi e di intrattenimento con la partecipazione di insegnanti, psicologi, blogger e degli stessi adolescenti. Il sito contiene articoli, video, collegamenti con i più popolari social network. È anche possibile ricevere feedback dagli utenti in modo da accrescerne l’interazione e, soprattutto, per analizzare le informazioni sugli interessi e sulle visioni del mondo di questa fascia di età, consentendo ai visitatori del sito di sentirsi protagonisti, un importante strumento di collegamento nella Chiesa e nella società. Il linguaggio è brillante, cordiale, adatto ai ragazzi, e affronta argomenti di carattere religioso, culturale, sportivo.

Per esempio, si dà notizia delle domande di partecipazione al Concorso letterario internazionale 2020-2021 per bambini e giovani «L’estate del Signore», intitolato allo scrittore Ivan Shmelev che, nel romanzo omonimo, descrisse fra l’altro una gioiosa vacanza pasquale ortodossa attraverso gli occhi e le emozioni dei bambini. Si legge che un’attenzione particolare sarà riservata ai lavori dedicati all’800° anniversario della nascita del santo principe Aleksandr Nevskij, al bicentenario della nascita dello scrittore Fëdor Dostoevskij, nonché all’ottantesimo compleanno di Vladimir Krupin, considerato dagli ortodossi uno dei più apprezzati scrittori russi viventi. Il concorso si svolgerà in due fasi: nella prima, rigorosamente online, gli scritti verranno accettati e valutati dal comitato giudicante; nella seconda, in occasione delle vacanze scolastiche di primavera, saranno invitati a Mosca dodici partecipanti di ciascuna fascia di età con il maggior numero di punti. I finalisti comporranno i lavori conclusivi sull’argomento proposto; in base ai risultati verranno nominati i vincitori. Intanto, il 17 gennaio, squadre composte da adolescenti e giovani di diciassette diocesi del Circondario federale centrale si sono incontrate su una piattaforma online per giocare una partita a scacchi. Alla competizione hanno preso parte in sessantotto, dai 10 ai 35 anni. A vincere è stata la diocesi di Lipeck.

«I bambini — spiega in un’intervista al portale l’archimandrita Markell (Pavuk), confessore, a capo del Dipartimento di formazione a distanza dell’Accademia teologica e del Seminario di Kiev — sono così mobili e crescono così velocemente che a volte non hanno il tempo di riorganizzarsi moralmente e intellettualmente. I genitori devono imparare a stabilire l’attività dei propri figli in modo tale da non farla mai percepire come un duro lavoro. Occorre imparare a fare tutto per rispetto e amore. È così che un individuo acquisisce integrità e castità. Senza un tale approccio, inseguirà le bolle di sapone per tutta la vita, senza alcun risultato, e avrà solo delusioni. Non è un caso che oggigiorno così tante persone, adolescenti compresi, siano dipendenti da alcol e giochi per computer».

Il sito dunque si rivolge anche ai genitori dei ragazzi, offrendo spunti curiosi e consigli educativi, come quello di gestire la rabbia e di non rispondere alle provocazioni partendo dagli studi sulla comunità Inuit della costa artica condotti negli anni Sessanta del secolo scorso dal celebre antropologo statunitense Jean Briggs. Dagli Inuit (che ritengono inappropriato, quasi umiliante, rimproverare e urlare ai bambini piccoli) viene un esempio da seguire, si legge sul portale ortodosso: «I genitori che controllano la propria rabbia aiutano i figli a imparare a fare lo stesso».

Non mancano ovviamente argomenti più spirituali — un intero capitolo approfondisce il significato di ognuna delle tre parti in cui è suddivisa la divina liturgia (proscomidia o rito della preparazione, liturgia dei catecumeni e quella dei fedeli) — dedicati agli studenti delle scuole superiori: per parlare di eternità, si parte dalle Confessioni di sant’Agostino e, attraverso Essere e tempo di Martin Heidegger, si arriva al pensiero religioso russo di Nikolaj Berdjaev, il “filosofo della libertà”, di Semën Frank e del presbitero Pavel Florenskij. Collegandosi con il sito web «Accademia della fede», poi, si può diventare idealmente “retore”, “filosofo”, addirittura “teologo” rispondendo alle domande preparate per testare, attraverso compiti interattivi, la conoscenza del mondo del cristianesimo. E alla domanda «Cosa vorresti vedere online sulla Chiesa?», le risposte più frequenti sono «informazioni moderne e attuali», «contenuti adeguati e interessanti», «nuovi servizi e progetti».

Nei giorni di Natale, invece, il sacerdote Alexey Agapov si è rivolto ai bambini, e non solo, spiegando perché in questo periodo dell’anno i più devoti digiunano, perché “bisogna essere buoni”, cos’è che ammorbidisce così tanto il cuore di una persona. Insomma, ce n’è per tutti i gusti e per tutte le età.

Creato dal patriarcato di Mosca nell’agosto 2000, il Dipartimento sinodale per le questioni giovanili organizza il lavoro missionario attirando le nuove generazioni al servizio sociale della Chiesa, diffonde l’esperienza del movimento giovanile ortodosso a livello di parrocchia, decanato e diocesi, sostiene l’educazione familiare, crea spazi formativi e informativi, si occupa del tempo libero e dell’istruzione aggiuntiva degli adolescenti che frequentano la parrocchia, prepara gli insegnanti (preti e laici) all’educazione spirituale e morale secondo i dettami della Chiesa ortodossa russa.

di Giovanni Zavatta