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Intervento dei luterani accanto ai bambini con disabilità nei campi profughi del Myanmar

La scuola per tutti

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30 gennaio 2021

Showkat, quindici anni, non è mai stata a scuola. La ragazza non può parlare e ha difficoltà a camminare e ad usare le mani. «Abbiamo provato una volta a mandarla all’asilo, ma gli insegnanti non riuscivano a prendersi cura di lei perché dovevano occuparsi di tanti altri bambini», dice sua madre, Arefa. Andare a scuola è difficile per i circa 30.000 bambini rohingya sfollati nello Stato di Rakhine: essendo per lo più impossibilitati ad accedere all’istruzione al di fuori dei campi, frequentano centri di apprendimento temporaneo, sostenuti da organizzazioni non governative come la Federazione luterana mondiale (Flm), e gestiti da maestri volontari senza qualifiche. Diventa una vera prova se l’alunno vive con una disabilità: gli insegnanti non hanno una formazione specifica e le classi sovraffollate rendono difficile soddisfare esigenze particolari. Per rimediare a queste situazioni identificando i bisogni speciali di questi bambini per dare loro la possibilità di accedere all’istruzione per la prima volta, la Flm ha avviato nuovi progetti, in collaborazione con altre organizzazioni internazionali come Muslim aid United Kingdom, Humanity and inclusion, Plan international e Save the Children.

Yunus, preside di cinque centri di apprendimento temporaneo nel campo di Ah Nauk Ywe, riferisce che ci sono circa quattordici studenti con disabilità per i quali occorrono insegnanti qualificati. «Sarebbe fantastico — afferma — se avessimo una classe adeguata, insieme ad assistenza fisica e supporto mentale per loro». Una richiesta alla quale intende rispondere un progetto sostenuto dall’Australian lutheran world service e finanziato dall’Australian humanitarian partnership, che aiuterà gli insegnanti e le comunità a identificare i bambini con bisogni speciali e delineare le sfide che devono affrontare quando accedono all’istruzione. Quindi pianificheranno i mezzi per rispondere a queste sfide.

La Flm prevede inoltre di avviare un programma di apprendimento accelerato per ragazze adolescenti come Showkat, il cui contenuto si basa sul materiale insegnato di solito alle scuole elementari e medie. L’obiettivo è di permettere agli allievi con disabilità di integrare in un secondo tempo il sistema scolastico normale. Tuttavia, la ragazza e i suoi compagni dovranno aspettare prima di iniziare i corsi: a causa della pandemia, tutte le scuole nello Stato di Rakhine sono state chiuse. Per evitare di perdere tempo, la Flm sta lavorando per adattare il materiale per la didattica a domicilio prodotto dal ministero dell’istruzione del Myanmar per renderlo più utilizzabile dagli studenti con disabilità. «Ci auguriamo che lo sviluppo di questo materiale fornirà un’opportunità per i bambini fuori dalla scuola, compresi quelli con disabilità, di impegnarsi con l’istruzione per la prima volta», confida Jessica Gregson, coordinatrice della Flm per l’istruzione nello Stato del Rakhine.

di Charles de Pechpeyrou