· Città del Vaticano ·

All’udienza generale

La Shoah strada di morte
di sterminio, di brutalità

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27 gennaio 2021

Ricordare le vittime della Shoah significa «anche stare attenti», perché può «succedere un’altra volta»: è il monito con cui Papa Francesco si è unito il 27 gennaio alla Giornata della memoria, nell’anniversario della liberazione di Auschwitz. All’udienza generale del mercoledì, il Pontefice ha lanciato un appello a non dimenticare.

In precedenza, proseguendo le catechesi sulla preghiera, il vescovo di Roma si era soffermato su quella ispirata dalla Bibbia. In continuità ideale con la domenica della Parola di Dio, celebrata tre giorni prima, il Papa ha rimarcato come le pagine bibliche non siano «state scritte per restare imprigionate sulla carta, ma per essere accolte» da chi «prega, facendole germogliare nel cuore». Ecco perché, la Scrittura «non può essere letta come un romanzo», né imparata a memoria «come pappagalli». Per i cristiani sarebbe meglio, invece, identificarsi con i suoi personaggi con «obbedienza e creatività» come fanno i santi, ha spiegato; al punto che «se bruciassero tutte le Bibbie, se ne potrebbe salvare il “calco” attraverso l’impronta» lasciata nelle loro vite.

L'udienza generale