· Città del Vaticano ·

Attesa per l’insediamento

Il giorno di Biden

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
20 gennaio 2021

Grande attesa per il giuramento del nuovo presidente statunitense Joe Biden che si presenta alla Nazione con la priorità di «medicarla» nelle sue ferite inflitte dalla pandemia e dalle crisi economica e sociale. Molta della stampa internazionale saluta con speranza l’inizio dell’era Biden.

Il «Financial Times» parla addirittura di «nuova alba». E la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen saluta quello che chiama un ritrovato «amico alla Casa bianca». Ha dichiarato la presidente: «Questa nuova alba negli Stati Uniti è un momento che abbiamo atteso a lungo. L’Europa è pronta per un nuovo inizio». Lo ha ribadito il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, rivolgendosi all’europarlamento riunito in seduta plenaria: «L’Ue — ha detto — propone a Joe Biden un nuovo patto fondatore tra l’Europa e gli Stati Uniti, per un’Europa più forte, un’America più forte e per costruire insieme un mondo migliore». Il neo presidente statunitense è stato invitato da Michel «a una riunione straordinaria del Consiglio europeo a Bruxelles che si possa tenere in parallelo a un vertice della Nato». Non è il solo messaggio carico di aspettative che è arrivato alla Casa bianca nel giorno dell’ingresso di Biden nello Studio ovale. Ne è giunto uno anche dall’Iran, dopo mesi di durissima tensione con l’amministrazione Trump. Il presidente iraniano Hassan Rouhani ha incoraggiato Biden a riportare gli Usa negli accordi sul nucleare del 2015. «Se Washington ritorna nell’intesa — ha detto — a nostra volta rispetteremo totalmente gli impegni assunti nel patto».

Il presidente Trump, nelle ultime ore del suo mandato, ha firmato diversi provvedimenti di grazia, come annunciato. Tra i beneficiari Steve Bannon, che curò la campagna elettorale 2016, ed un ex dipendente di Google, accusato di sottrazione di progetti interni. Ma il leader della maggioranza repubblicana al Senato, Mitch McConnell, ha dichiarato ieri per la prima volta, che proprio Trump «ed altre persone potenti» avrebbero provocato, il mortale assalto al Campidoglio del 6 gennaio. Un incendio, per McConnell, «nutrito con bugie». La procedura di impeachment contro Trump per «incitamento all’insurrezione» dovrebbe partire dopo l’insediamento di Biden. McConnell non ha tuttavia preannunciato la sua scelta di voto.