· Città del Vaticano ·

La catechesi sulla preghiera

Anche i momenti bui
sono il tempo per la lode

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13 gennaio 2021

«Non solo quando la vita ci ricolma di felicità, ma soprattutto nei momenti difficili» e «bui. È anche quello il tempo della lode». Non ha dubbi Papa Francesco, che nella mattina di mercoledì 13 gennaio, all’udienza generale — svoltasi ancora senza la presenza di fedeli a causa del covid-19 — ha dedicato la catechesi all’importanza di lodare Dio «anche quando il cammino si inerpica in salita».

Proseguendo nella Biblioteca del Palazzo apostolico le catechesi sulla preghiera, il Pontefice ha esortato a imitare «Gesù che nel momento buio loda il Padre», per poter imparare come «attraverso quella salita, quel sentiero faticoso, quei passaggi impegnativi», si possa arrivare «a vedere un panorama nuovo, un orizzonte più aperto». Ed ecco allora che «lodare — ha spiegato — è come respirare ossigeno puro: ti purifica l’anima, ti fa guardare lontano, non ti lascia imprigionato nel momento buio delle difficoltà». Lo testimonia per esempio, ha aggiunto il vescovo di Roma, l’esperienza di san Francesco d’Assisi, che ha composto il “Cantico delle creature” in punto di morte, «non in un momento di gioia... di benessere, ma al contrario in mezzo agli stenti». Il Poverello da cui ha preso il nome «è ormai quasi cieco — ha ricordato il Pontefice — e avverte nel suo animo il peso di una solitudine che mai prima aveva provato: il mondo non è cambiato dall’inizio della sua predicazione, c’è ancora chi si lascia dilaniare da liti... Potrebbe essere il momento della delusione estrema e della percezione del fallimento». Invece «in quell’istante di tristezza» egli prega, e «prega lodando».

Ma il riferimento del Papa è anche a questo tempo di pandemia che l’umanità sta vivendo, come ha poi affermato in maniera più esplicita durante il saluto ai fedeli di lingua spagnola.

L'udienza generale