· Città del Vaticano ·

Il Vangelo in tasca

Fascino dei testimoni

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07 gennaio 2021

Un famoso esponente della moderna psicoanalisi ha detto: «L’incontro di due personalità è come il contatto di due sostanze chimiche: si produce una reazione così che entrambe ne saranno trasformate» (Carl Gustav Jung).

Forse è la stessa reazione che devono aver provato Andrea e Giovanni, e più tardi Pietro. Una reazione così forte, che ha trasformato la loro vita.

Forse un po’ tutti abbiamo incontrato persone che ci hanno segnato intimamente. Pensiamo agli innamorati, agli amici, ai compagni buoni e cattivi... E anche nel campo della fede, possiamo aver incontrato persone che ci hanno affascinato con la loro testimonianza.

E pensiamo, anche, all’esempio che possiamo aver dato pure noi... La Parola di Dio, oggi, ci suggerisce di stare sempre attenti. Attenti, per saper ascoltare la voce di Dio, come Samuele nella prima lettura. Attenti nel saper cogliere l’attimo in cui Cristo passa nella nostra vita, e a seguirlo, come gli Apostoli nel Vangelo.

Nella vita cristiana, nella vita spirituale, dobbiamo saper affinare la sensibilità nell’essere pronti al passaggio di Dio. Nell’essere disponibili a una esperienza sempre più intima con Dio.

Un saggio antico diceva: «Ciò che si cerca, si trova; sfugge ciò che si tralascia» (Sofocle). Dobbiamo essere sempre attenti ai più piccoli segni, alle parole, ai gesti anche più insignificanti che Dio mette sulla nostra strada, per mostrarci la sua volontà.

E dovremmo, anche, essere attenti alla reazione che la nostra testimonianza, il nostro esempio, possono provocare negli altri. La Parola di Dio, l’incontro con Cristo, possono arrivare in qualunque momento.

A noi è richiesta una continua attenzione! «La voce di Dio è insinuante e risuona continuamente alla nostra porta. Adesso parla, forse non trova nessuno che la ascolti!» (san Bernardo).

di Leonardo Sapienza