· Città del Vaticano ·

Nell’intenzione per il mese di gennaio

Al servizio della fraternità

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07 gennaio 2021

Inizia all’insegna della fratellanza l’impegno della Rete mondiale di preghiera del Papa per questo nuovo anno 2021. L’intenzione affidata dal Pontefice per il mese di gennaio è proprio «Al servizio della fraternità».

Nel breve filmato diffuso martedì pomeriggio, 5 gennaio, scorrono le immagini di persone appartenenti alla grandi religioni monoteiste. Una cristiana, una musulmana e un ebreo vengono ripresi mentre pregano. Ognuno con le sue modalità caratteristiche: la musulmana rivolta verso La Mecca, in ginocchio su un tappetino; la cristiana con le mani raccolte intorno a un rosario mentre guarda l’immagine della Madonna del Perpetuo soccorso; l’ebreo in piedi, con un testo sacro tra le mani, e con indosso il tradizionale tallèd e la kippah sul capo.

«Pregando Dio, seguendo Gesù — dice il Papa — ci uniamo come fratelli a chi prega seguendo altre culture, altre tradizioni e altre credenze. Siamo fratelli che pregano». Poi prosegue sottolineando come «la fratellanza ci porta ad aprirci al Padre di tutti e a vedere nell’altro un fratello, una sorella, con cui condividere la vita o sostenersi a vicenda, per amare, per conoscere». E ancora, fa notare come «la Chiesa valorizza l’azione di Dio nelle altre religioni, senza dimenticare che per noi cristiani la fonte della dignità umana e della fraternità è nel Vangelo di Gesù Cristo». Da qui l’invito: «Noi credenti dobbiamo tornare alle nostre fonti e concentrarci su ciò che è essenziale. L’essenziale della nostra fede è l’adorazione nei confronti di Dio e l’amore per il prossimo».

I tre protagonisti del video comunicano tra di loro mandandosi dei messaggi attraverso lo smartphone. E si ritrovano insieme al servizio dei fratelli nella carità. Vengono ripresi, infatti, mentre allestiscono una mensa per i poveri e distribuiscono loro il pasto. Il Papa conclude invitando a pregare perché il Signore «ci dia la grazia di vivere in piena fratellanza con i fratelli e le sorelle di altre religioni, senza litigare, pregando gli uni per gli altri, aperti a tutti».

Il filmato — diffuso, come di consueto, attraverso il sito internet www.thepopevideo.org e tradotto in nove lingue — è stato creato e prodotto dalla Rete mondiale di preghiera del Papa in collaborazione con l’agenzia La Machi e il Dicastero per la comunicazione.