· Città del Vaticano ·

In un duplice attacco armato al confine con il Mali

Massacrati 100 civili
in Niger

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04 gennaio 2021

Strage di civili in Niger, dove sabato scorso sono stati trucidati almeno 100 persone in attacchi simultanei contro due villaggi nel remoto sud-ovest, al confine con il Mali. Potrebbe trattarsi del peggiore singolo attentato jihadista contro i civili nel Paese, affermano le autorità locali.

L’attacco è stato condotto da uomini armati contro i due villaggi di Tchombangou e Zaroumdareye, situati nella regione occidentale di Tillabéri a circa 120 chilometri dalla capitale Niamey. I feriti sarebbero almeno 25. Lo riferiscono fonti della sicurezza, aggiornando il precedente bilancio di almeno 79 morti (49 a Tchombangou, 30 a Zaroumdareye) e di circa 17 feriti.

I terroristi, arrivati a bordo di motociclette si sono divisi in due gruppi, seminando la morte tra gli abitanti. «Mentre uno attaccava Zaroumadareye, l’altro assaltava Tchomabangou», ha precisato il sindaco di Tondikiwindi, che amministra entrambi i villaggi. Si tratterebbe di un attentato pianificato militarmente e non ancora rivendicato, ma che gli osservatori non esitano ad attribuire ai miliziani jihadisti.

I terroristi, secondo alcune fonti locali, avrebbero massacrato la popolazione come rappresaglia per l’uccisione di due non meglio precisati militanti da parte delle milizie locali di autodifesa. Gli aggressori sarebbero arrivati a bordo di pick up e di un centinaio di moto proprio dal vicino Mali, Paese dove nelle ultime ore due soldati francesi sono stati uccisi da militanti jihadisti.

Le azioni sono state compiute in pieno giorno, in coincidenza con l’annuncio dei risultati parziali del primo turno delle elezioni presidenziali e legislative svoltesi lo scorso 27 dicembre nel travagliato Paese africano, segnato da instabilità politica e da frequenti colpo di Stato. Risultati che hanno attribuito all’ex ministro dell’Interno Mohamed Bazoum il 39,33 per cento delle preferenze, soglia non sufficiente a raggiungere il 50 per cento dei voti necessari per vincere il primo turno contro l’ex presidente Mahamane Ousmane.

In molti sperano che le elezioni portino ad un passaggio pacifico del potere. Il tutto sarà deciso il 21 febbraio, quando si affronteranno in ballottaggio Bazoum, braccio destro del presidente uscente, Mohamadou Issoufou, al potere per due mandati, e il candidato espresso dall’opposizione, Ousmane.

Il Niger è teatro di diversi attacchi di jihadisti legati ad Al Qaeda e al sedicente Stato islamico. Lo scorso anno gli attentati e la violenza armata alla frontiera occidentale con il Mali e il Burkina Faso e quella sud-orientale con la Nigeria sono costati la vita a centinaia di persone. L’attacco più recente risale a metà dicembre, quando 28 persone sono state uccise a Toumour da Boko Haram.

In particolare, la regione di Tillabéri — dove è avvenuto l’eccidio — è un’area talmente pericolosa che le autorità hanno vietato di usare la motocicletta: un mezzo che permette a terroristi islamici, banditi e trafficanti di muoversi velocemente e agilmente.