· Città del Vaticano ·

Il Vangelo in tasca

La luce sulla strada

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29 dicembre 2020

Attraverso la scienza e la tecnica, l’uomo raggiunge pianeti lontani ; una sonda è riuscita ad agganciare una stella cometa. E intanto — secondo un rapporto elaborato dall’Onu — circa un miliardo e duecentomila persone nel mondo non hanno ancora accesso all’elettricità! Mentre più di due miliardi e ottocento milioni dipendono dal legname o da altre biomasse per cucinare e riscaldare le proprie abitazioni!

La luce delle stelle e la strada percorsa dai Magi sono i due grandi simboli che dominano la Parola di Dio, nella festa dell’Epifania.

La luce è simbolo di Dio e di vita, mentre la strada rappresenta l’esistenza e la ricerca. Nei Magi possiamo vedere noi stessi; l’uomo alla ricerca di Dio, di luce.

Davanti a noi abbiamo la via della vita, strada piena di ostacoli, di incognite, di barriere, di deviazioni, spesso scandita da tunnel oscuri che sembrano non finire mai. Scrive così un drammaturgo famoso: «Quanta strada bisogna percorrere per arrivare a Lui! Quante barriere da abbattere per arrivare a quel sole che intuisco nell’altra vita, la vera vita! La vera Luce all’uscita dal tunnel!» (Eugene Ionesco).

Se non ci spaventiamo per le difficoltà; se non ci blocchiamo per la stanchezza, all’uscita dal tunnel c’è la Luce, c’è una Presenza, una Persona che ci attende. E la gioia sarà grande! «Provarono una grandissima gioia» (Vangelo).

Diventiamo come i bambini, che mettono con fiducia la loro mano in quella del padre. Ha scritto qualcuno: «Va’ pure nell’oscurità e metti la tua mano nella mano di Dio. Questa è meglio di una lampada e più sicura di una via conosciuta».

Mai come in quest’epoca storica ci sentiamo privi di stelle che orientino il nostro cammino. Per questo rinasce la nostalgia di una luce vera che si accenda nel cielo della vita.

Noi sappiamo dove rivolgerci, per avere la Luce vera!

di Leonardo Sapienza