· Città del Vaticano ·

PUNTI DI RESISTENZA
L’illuminante esperienza di Francesco, un ragazzo di undici anni, nel libro «Immagina»

Lacrime trasformate
in cristalli

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19 dicembre 2020

«Se potessi prendere un palloncino avresti la possibilità di scoprire il mondo». Inizia con un dono il libro di Francesco, un’opportunità: volare alto su ogni aspetto, per vedere meglio, per non avere limiti, per giungere all’essenziale, essere leggeri, perché «nei sogni puoi realizzare qualunque cosa». È la felicità la parola chiave di Francesco, lo dice lui stesso, spiegando di averla scoperta con l’immaginazione. Il suo desiderio è trasformare le emozioni in arte, «far sorridere e dare un po’ di allegria — spiega — ai bambini che hanno sofferto come me».

Undici anni, mentre scrive, e un cuore già grande, tanto da pensare di devolvere i proventi all’ospedale di Napoli, per comprare un nuovo macchinario. Lui sa bene l’importanza delle cure, rannicchiato com’era nella scatoletta di plexiglas riscaldata, poco tempo dopo essere venuto al mondo.

Francesco ha iniziato una lotta che non è finita, trasformando la paura in viaggio e l’incertezza in avventura. Immagina di Francesco Cardone (Treviso, Youcanprint, 2020, pagine 90, euro 12) non è solo un sorprendente libro autoprodotto di parole e disegni, ma un percorso donato a bambini e adulti, dove si può salire a bordo di una barchetta giocattolo e diventare un capitano per navigare nell’infinito mare della fantasia, star seduti sulle nuvole con un amico, o pilotare il monomotore giallo, rosso e blu, dell’immaginazione. Tra i fogli ci si imbatte facilmente in una cornice che invita a dare forma all’invisibile, non lo è altrettanto rispondere a questa sfida, soprattutto in un tempo congestionato da velocità e realtà preconfezionate.

Ottantanove pagine rilegate da colori e pensieri, in cui la luce illumina la sofferenza, trasformandola a tal punto che: «Quando senti dolore nelle tue ossa saprai che stai crescendo, e la tua immaginazione si farà sempre più grande, finché non vedrai la luce del paradiso». Sogni e fantasia diventano strumenti per vedere e vivere in profondità la realtà. A metà del libro campeggia un grande cuore rosso che si riverbera nel mondo, custodendo un abbraccio ed altri cuori, la famiglia: perché «con l’immaginazione puoi superare le paure e le situazioni difficili. Il motto della mia famiglia — afferma limpidamente — è “l’amore trionferà”».

Ventiquattro paragrafi dove anche le lacrime «per un forte dolore» riescono a trasformarsi, sotto lo sguardo della colomba che vola con il ramoscello d’ulivo, in «cristalli che ritornano a brillare con la luce del sole, creando uno scintillio di pace». Irrompe anche «il primo amore», come «un fulmine» che colpisce ed elettrizza, in cui due bambini che si tengono la mano, stanno per darsi un bacio. L’immagine scelta per la «volontà» è quella di un bimbo seduto su un pianeta, ricorda lo sguardo di quel Piccolo Principe, capace di portarti in «posti che nessuno ha mai visto prima».

Il viaggio tra mongolfiere, cuscini e scale che arrivano al sole, diventa poi «realtà» di amici, compagni di scuola seduti ai banchi, felici, con la mano alzata, pronti a rispondere.

La concretezza allora è speranza e dal pianeta Terra, ricco di fiori, cuori, farfalle e persone gioiose, esce una strada di arcobaleno e la proposta di immaginare, quindi concretizzare, un mondo «senza sporcizia, senza cattiveria, ma soprattutto una Terra piena di felicità».

Francesco ringrazia «tutti coloro che hanno illuminato» il suo «sogno trasformandolo in realtà», confida ai suoi lettori che ha affrontato «innumerevoli battaglie», ma che ne è «uscito sempre vincitore», e nell’ultima di copertina quasi sussurra: «Quello che ti posso svelare è che il mondo ti offre tante emozioni ogni giorno, solo che noi osserviamo una piccola parte senza soffermarci. Tu prova a concentrarti e scoprirai che la semplice vista dell’alba può far risorgere il sole che c’è dentro ognuno di noi».

di Massimiliano Menichetti