· Città del Vaticano ·

I simboli del Natale
in piazza San Pietro

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12 dicembre 2020

Un gemellaggio spirituale unisce da venerdì pomeriggio, 11 dicembre, piazza San Pietro con la Slovenia e l’Abruzzo. Alle 17, pur nel rispetto delle norme volte a contenere il covid-19, si è infatti rinnovata la tradizionale inaugurazione del presepe e dell’albero, che rimarranno presso l’obelisco circondato dal colonnato del Bernini fino al 10 gennaio, festa del Battesimo del Signore, con cui si conclude il Tempo di Natale.

L’illuminazione dell’albero e della natività


In questo 2020 in particolare è stata accesa l’illuminazione di un maestoso abete rosso proveniente da Kočevje ed è stata svelata la rappresentazione della Natività con statue gigantesche in ceramica realizzate dalla scuola d’arte di Castelli.

Svoltasi alla presenza di un numero ristretto di persone, ma seguita da tanti spettatori in diretta sul sito Vatican Media, su Tv 2000 e in eurovisione, la cerimonia è stata allietata dalle musiche della banda del Corpo della Gendarmeria pontificia. Sono intervenuti il cardinale Giuseppe Bertello, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano — accompagnato dal vescovo segretario generale Fernando Vérgez Alzaga — e le delegazioni ufficiali dei luoghi di origine dei due simboli natalizi. Le guidavano il vescovo Lorenzo Leuzzi, ordinario di Teramo-Atri, con cui erano il commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma Legnini, e i presidenti della Regione Abruzzo, Marsilio, e della provincia di Teramo, Di Bonaventura; e l’arcivescovo Alojzij Cvikl, vicepresidente della Conferenza episcopale slovena, col quale erano i ministri per gli Affari esteri Logar, e dell’Agricoltura, delle foreste e dell’alimentazione Podgor-šek.

La figura bronzea della Sacra Famiglia


Nella circostanza è stata anche illuminata la figura della Sacra Famiglia rappresentata nella scultura Angels Unawares — dell’artista canadese Timothy Schmalz — presente in piazza San Pietro dal settembre 2019 per commemorare la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato.

Il gruppo bronzeo, che raffigura una barca piena di persone in fuga di diversa estrazione culturale e razziale, e di vari periodi storici, ricorda che anche Gesù, con Maria e Giuseppe, è stato un migrante. Una copia è stata svelata lo scorso 8 dicembre a New York, nella Grand Army Plaza di Brooklyn, e rimarrà anch’essa illuminata nel tempo di Natale.

La mostra «100 presepi in Vaticano»


Nuova “veste” per la manifestazione «100 Presepi in Vaticano» per vivere il Natale come momento di gioia nonostante la pandemia: l’ormai tradizionale appuntamento si svolgerà all’aperto, raccolto nella bellezza del colonnato del Bernini, in piazza San Pietro.

Domenica 13 dicembre, alle 16.30, sarà inaugurata l’esposizione che si protrarrà fino a domenica 10 gennaio. Ad animare l’evento — promosso dal Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione — sarà, quest’anno, l’ambasciata ucraina presso la Santa Sede.

La nuova collocazione all’aperto — accanto al presepe monumentale e al grande albero natalizio al centro della piazza — darà, ancora più facilmente, la possibilità di ammirare la bellezza di tanti presepi di tutto il mondo.

La visita — gratuita — sarà possibile dalle 10 alle 20 (ultimo ingresso alle 19.45). Con eccezione dei giorni 25 e 31 dicembre, quando la visita sarà possibile dalle 10 alle 17 (ultimo ingresso alle 16.45).