· Città del Vaticano ·

Il Vangelo in tasca

Come ci vuole il Padre

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10 dicembre 2020

Un proverbio dice che «chi ama, crede». Maria ama il suo Dio, per questo non fa obiezioni, si fida ciecamente di quello che le dice l’angelo, e si affida completamente alla volontà di Dio: «Avvenga di me quello che hai detto» (Vangelo).

Maria è la creatura che più di ogni altra ha dato la propria adesione a Dio, abbracciando con tutta l’anima la volontà di Dio. La proposta che le viene fatta è bellissima: diventare Madre di Dio!

Ma, umanamente parlando, è anche terrificante! Le viene chiesto di diventare ragazza-madre in una società molto chiusa. Certamente sarebbe stata condannata alla lapidazione. E, tuttavia, si fida pienamente di Dio!

È un grande esempio per noi. Una volta fu chiesto a un grande maestro spirituale che tanti ritenevano un santo: «Che miracoli hai fatto?». Rispose: «C’è miracolo e miracolo. Nel vostro paese è considerato un miracolo che Dio faccia la volontà di qualcuno. Da noi, invece, è considerato un miracolo che qualcuno faccia la volontà di Dio».

Può essere una provocazione per noi! Perché «fare la volontà di Dio» è uno splendido miracolo! Quante volte e spesso distrattamente ripetiamo nel Padre nostro «sia fatta la tua volontà», ma poi, quando davvero si presenta, ma non è come ce l’aspettiamo noi, ci lamentiamo con Dio?

Giustamente affermava Meister Eckhart: «Assordiamo l’orecchio di Dio dicendo giorno e notte nel Padre nostro “Sia fatta la tua volontà”. Ma quando essa è veramente fatta, ci lamentiamo».

È faticoso affidarsi alla volontà di Dio, ma solo così si approda alla serenità profonda dello spirito, alla vera pace dell’anima, anche quando siamo oppressi dal dolore e dalle difficoltà.

Proviamo a pensare «come saremmo grandi, se fossimo come Dio ci vuole!» (Louis Veuillot). Invece, ciò che più spesso chiediamo a Dio, non è che ci permetta di fare la sua volontà, ma che approvi la nostra!

Affidiamoci serenamente nelle mani di Dio, e ripetiamo come santa Francesca Cabrini: «Mio Dio, ti ringrazio perché le cose non vanno a modo mio!».

La saggezza orientale ha questa verità: «Lo stolto, quando si sveglia al mattino, pensa che cosa farà; l’intelligente pensa che cosa farà Dio di lui!».

di Leonardo Sapienza