· Città del Vaticano ·

La Baviera decreta lo stato di calamità con un lockdown più severo

Il covid-19 non allenta
la morsa in Europa

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07 dicembre 2020

Nel mondo sono stati superati i 67 milioni di contagi da coronavirus. Lo rende noto oggi la Johns Hopkins University, che aggiorna a 67.073.728 il totale dei casi confermati a livello globale. Sono invece 1.536.056 le persone morte per complicanze legate all’infezione.

Ancora molto difficile la situazione in diversi paesi europei. In Germania, uno dei Paesi dove i casi non accennano a diminuire, ieri sono stati registrati altri 12.000 casi, portando a 1.183.655 il totale delle persone contagiate. Ad aggiornare il bilancio è il Robert Koch Institute, l’agenzia incaricata da Berlino di monitorare l’andamento della pandemia in Germania.

Il bilancio delle vittime riconducibili al coronavirus è invece salito di 147 morti, arrivando a 18.919. Dall’inizio di novembre in Germania è in vigore un lockdown parziale, che prevede tra l’altro la chiusura di bar e di ristoranti. Per contenere l’epidemia, la Baviera ha decretato lo stato di calamità, imponendo un lock-down ancora più severo

Altri 11.000 contagiati sono invece stati segnalati in Francia, stando al bollettino di Santé Publique France, mentre le immagini di una funivia affollata in piena pandemia hanno scatenato un putiferio in Svizzera, costringendo la direzione dell’impianto ad una robusta correzione di rotta. Il caso, come ha riportato il giornale in lingua francese «Le Nouvelliste», è nato da una foto che mostrava un folto gruppo di persone ammassate ieri all’ingresso della funivia della stazione sciistica di Verbier, nel Canton Vallese.

Il primo ministro danese, Mette Frederiksen, ha parlato di una «situazione preoccupante», in tutto il paese scandinavo, dove ieri è stato registrato un record di contagi da covid-19, con 1.745 nuovi casi.

Frederiksen ha annunciato l’arrivo di prossime restrizioni per contenere il contagio, senza però entrare nei dettagli, esortando la popolazione ad «un ulteriore sforzo» contro la pandemia. Paese di 5,8 milioni di abitanti, la Danimarca ha finora registrato circa 90.600 contagi e 885 morti.

Impennata dei casi pure in Russia, dove, tra enormi polemiche, è iniziato nel fine settimana il programma di vaccinazione contro il covid-19. A Mosca, le prime iniezioni del vaccino russo registrato ad agosto — lo Sputnik v — sono state offerte a migliaia di persone ritenute più a rischio di infezione.

In Italia, con l’incremento di 564 nuove vittime di covid-19 nelle ultime, sono complessivamente 60.078 le persone morte in Italia a causa del virus dall’inizio dell’emergenza.

A livello globale, a essere maggiormente colpiti sono sempre gli Stati Uniti, con 14.757.000 contagi confermati e 282.299 morti riconducibili al covid-19. Negli ultimi 5 giorni, indicano le autorità sanitarie statunitensi, sono stati registrati oltre un milione di casi. Mentre in California il lockdown è stato allargato a circa 27 milioni di abitanti nelle regioni meridionali dello Stato e della Valle di San Joaquin (che comprendono Los Angeles e San Diego), a livello nazionale continuano a salire i ricoveri di pazienti affetti da covid-19.

Gli ospedali hanno registrati ieri oltre 101.000 ricoveri, dopo il record giornaliero assoluto di 101.276 segnato venerdì.

Da oggi, il Perú allenta le restrizioni anti-covid-19, autorizzando l’apertura di attività non essenziali come cinema, teatri e palestre. Lo ha annunciato il Governo di Lima. L’accesso del pubblico sarà limitato tra il 40 ed il 60 per cento della capacità di accoglienza dei locali interessati. Invece bar, pub e discoteche dovranno rimanere chiusi, mentre rimane l’obbligo di indossare la mascherina. L’economia peruviana è entrata in recessione nella seconda metà dell’anno a causa del blocco che ha in parte paralizzato le attività produttive tra marzo e giugno.

Il pil è sceso del 12,5 per cento nel 2020 a causa dell’impatto della pandemia. Il Perú è uno dei Paesi al mondo con il più alto tasso di mortalità da covid-19. Dall’inizio dell’epidemia a marzo, ha registrato oltre 36.200 morti e 972.688 casi di contagio, su un totale di 33 milioni di abitanti.