· Città del Vaticano ·

L’appello del Papa all’udienza

Pace per la Nigeria insanguinata
dal terrorismo

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02 dicembre 2020

«Desidero assicurare la mia preghiera per la Nigeria, purtroppo ancora insanguinata da una strage terroristica». Papa Francesco, durante l’udienza generale di questa mattina — nella Biblioteca privata del Palazzo apostolico, senza la presenza di fedeli a causa della pandemia — ha ricordato che «sabato scorso, nel nord-est» del Paese africano, «sono stati brutalmente uccisi più di cento contadini», auspicando che «Dio li accolga nella sua pace e conforti i loro familiari; e converta i cuori di chi commette simili orrori, che offendono gravemente il suo nome».

Sempre nel corso dell’udienza il Pontefice ha poi rievocato anche «il quarantesimo anniversario della morte di quattro missionarie del Nord America, uccise in El Salvador: le suore di Maryknoll Ita Ford e Maura Clarke, la suora orsolina Dorothy Kazel e la volontaria Jean Donovan». In precedenza proseguendo il ciclo di catechesi sul tema della preghiera, il Papa si era soffermato «su una dimensione essenziale» di quest’ultima: la benedizione. In particolare, il Pontefice ha proposto una riflessione sull’importanza di benedire, perché, ha spiegato, «da un cuore benedetto non può uscire la maledizione».

L'udienza generale