· Città del Vaticano ·

Campagna delle Chiese in Germania contro l’antisemitismo

Più vicini di quanto si pensi

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30 novembre 2020

Ebrei e cristiani «più vicini di quanto si pensi»: è la certezza che fa da cardine alla nuova campagna contro l’antisemitismo avviata congiuntamente dalla Chiesa cattolica e quella evangelica in Germania, che si sono ispirate da un progetto già  attuato a livello regionale dalla Chiesa evangelica di Berlino-Brandeburgo-Salesia-Alta Lusazia. Sono due le principali iniziative. La prima si rivolge al grande pubblico con la produzione di tredici poster destinati ad essere affissi su edifici in tutto il paese da gennaio 2021 a gennaio 2022, per spiegare le somiglianze — ma anche le differenze — tra festività  e tradizioni ebraiche e cristiane, come Hanukkah e Natale o Purim e Martedì grasso. D’altro canto, è stato elaborato un programma di accompagnamento alle attività delle parrocchie e delle istituzioni ecclesiastiche, con una serie di spunti per le omelie, progetti di educazione religiosa ed eventi speciali.

Presentando questa campagna in videoconferenza, monsignor Ulrich Neymeyr, vescovo di Erfurt e responsabile dei rapporti con l’ebraismo in seno alla Conferenza episcopale tedesca, ha sottolineato innanzitutto che la fede cristiana non può essere compresa senza l’ebraismo. Deplorando poi che l’antisemitismo è tornato ad aumentare in Germania da diversi anni, il presule ha lanciato un appello a non restare indifferenti di fronte a tale situazione: «Non dobbiamo guardare dall’altra parte quando gli ebrei vengono insultati o attaccati — ha dichiarato il vescovo tedesco — e non dobbiamo far finta di niente quando si ride delle barzellette sugli ebrei, quando si spettegola su una presunta cospirazione mondiale ebraica o si demonizza lo stato di Israele». «Ebrei e cristiani hanno un forte sentimento di appartenenza comune, vogliamo portare questo messaggio alla società», ha spiegato Neymeyr, per il quale «i cristiani hanno il dovere di opporsi con energia nei confronti di tutte le forme di antisemitismo».

Esprimendosi attraverso un messaggio video, il vescovo Heinrich Bedford-Strohm, presidente del Consiglio della Chiesa evangelica in Germania (Ekd), ha ribadito che «l’antisemitismo è un peccato e contraddice tutto ciò che rappresenta il cristianesimo». Eppure, ha sottolineato il pastore, bisogna ricordarsi che lungo la storia in Germania, la persecuzione contro gli ebrei era anche opera di cristiani. Dal canto suo, il presidente della Conferenza rabbinica generale in Germania, il rabbino Andreas Nachama, ha definito l’iniziativa come un «tentativo meraviglioso» di favorire il dialogo ebraico-cristiano.

di Charles de Pechpeyrou