· Città del Vaticano ·

Nella poesia di Mary Oliver

L’apertura orante alla bellezza del mondo esterno

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30 novembre 2020

L’individualismo di cui parla Papa Francesco in Fratelli tutti riguarda un atteggiamento di chiusura, di incapacità di aprirsi alla bellezza del creato, che si spaccia come vincente nella nostra attuale società. L’individualista, in realtà, è la prima vittima di se stesso, poiché è divorato da una brama che lo porta all’accaparramento vorace e al consumo immediato di ciò che, con una valutazione miope, reputa essere il suo interesse. L’individualista prende ed è incapace di ricevere; guarda anzi il ricevere stesso con sospetto, come debolezza, come porta di ingresso in cui l’altro potrebbe avvicinarsi per sopraffarlo. È incapace di inserire la sua esistenza in un ciclo generale di cui fa parte e a cui è chiamato a contribuire. Da qui l’aggressività, che nasce dal considerare l’altro da sé un nemico, anziché un dono e un’opportunità.

Questa poesia di Mary Oliver ci mostra invece come l’apertura orante alla bellezza del mondo esterno, in questo caso rappresentata dal sole, permette di sentirsi inondati dai raggi di un amore eccedente, da non tesaurizzare, ma da condividere, rendendolo gioioso canto di lode. È per questo che la giornata di chi si sente amato può iniziare all’insegna di una gratitudine che prende le forme della gentilezza nel vivere quotidiano. Una gentilezza che non è una postura formale, fatta di codici e maniere, ma affonda le sue radici in un discernimento spirituale in presa diretta sull’esperienza vissuta.

di Elena Buia Rutt


«Perché mi sveglio presto»


Salve, sole sul viso.
Salve, tu che crei la mattina
e la diffondi sui campi
e sui visi dei tulipani
e delle campanule che annuiscono
e persino sulle finestre dei
miserabili e degli irascibili —
miglior predicatore che sia mai esistito,
cara stella, che per caso
sei dove sei nell’universo,
per tenerci lontano dalle tenebre eterne,
per darci sollievo con tiepido tocco,
per cingerci in grandi mani di luce —
buongiorno, buongiorno, buongiorno.

Guarda, ora, come inizio la giornata
con felicità, con gentilezza.

(traduzione di Elena Buia Rutt e Andrew Rutt)