· Città del Vaticano ·

PER LA CURA DELLA CASA COMUNE
All’Istituto universitario salesiano di Venezia e Verona

Avvento Green Dream

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26 novembre 2020

«Ringrazio i giovani dell’istituto universitario salesiano, e Cube Radio, di Venezia, per aver preparato un cammino di Avvento ispirato alla Parola di Dio di ciascuna domenica e alla Lettera enciclica Laudato si’. Grazie. Vi invito a coinvolgere altri giovani e utenti della rete nella preparazione del Santo Natale diffondendo, anche attraverso i social media di Vatican News, la Parola di Dio e invitandoli alla cura della Casa comune. Grazie. Prego per voi e pregate per me».

Con queste parole contenute in un videomessaggio il Santo Padre ha incoraggiato un gruppo di giovani dell’Istituto universitario salesiano di Venezia e Verona (Iusve) che fanno riferimento a Cube Radio, la loro emittente accademica, a coinvolgere i frequentatori degli schermi digitali in un itinerario denominato «Avvento Green Dream», composto da 26 frasi quotidiane tratte dalla Laudato si’, a partire da domenica 29 novembre sino alla viglia di Natale. Si tratta di un percorso ritmato da altrettante icone realizzate dai giovani stessi che si potranno ricevere quotidianamente tramite newsletter o canale Telegram, iscrivendosi direttamente dal sito cuberadio.it. «Un messaggio di speranza — ha detto don Nicola Giacopini, direttore dello Iusve — che dev’essere annunciato a tutti, specialmente ai ragazzi e ai giovani della social generation, ed è necessario arrivi fino agli ultimi confini della terra, in ogni luogo fisico e digitale». L’itinerario di Avvento è suddiviso in quattro macro tematiche che raccolgono la cura e la progettualità indicata da Papa Francesco nella Laudato si’, proposte settimanalmente anche dal nostro giornale attraverso lo sguardo di giovani che hanno sperimentato i benefici della cura della casa comune. I contenuti di «Avvento Green Dream» verranno pubblicati in italiano sui canali social dell’emittente Cube Radio e ripresi, in alcuni passaggi, anche dai social media di Vatican News. La traduzione del percorso in inglese, spagnolo e portoghese verrà invece veicolata attraverso i profili Facebook, Instagram e Twitter della Don Bosco Green Alliance, un’organizzazione internazionale che si adopera per sviluppare attenzione e impegno per ogni forma di vita sul pianeta e per formare una generazione di cittadini che si adoperino per la cura dell’ambiente.

di Luca Chiavegato


Il taccuino di Marica


Marica Padoan, ventunenne originaria di Roncade (Treviso) e studentessa di comunicazione all’Istituto universitario salesiano di Venezia (Iusve), ha sperimentato per la prima volta come gli scarti della società dei consumi possano trasformarsi in risorse durante un periodo di studi trascorso presso la Petroc University di Barnstaple (Inghilterra). «La docente Kim Jones — spiega la giovane — nell’ambito del progetto “Come diventare designer in Europa”, ci ha fatto realizzare un taccuino personale valorizzando prodotti di scarto, come vecchi stracci e giornali datati. Una provocazione che mi ha insegnato a trasformare l’esclusione in risorsa».

Marica ha accostato la Laudato si’  grazie un progetto didattico proposto dallo Iusve lo scorso ottobre: «L’installazione sensoriale “Armadio etico”, un’esposizione di indumenti dedicata a noi studenti, mi ha fatto toccare con mano come anche nell’ambito dell’abbigliamento ci siano soluzioni semplici che ci permettono di contrastare la “cultura dello scarto”: dal riuso dei vestiti alla gestione etica delle filiere di produzione. Questo percorso mi ha portato a leggere alcuni passi dell’enciclica e a comprendere come la vera differenza rispetto alla cura della casa comune non possa che partire dal mio impegno personale».

Dalla creatività di Marica è scaturito il progetto grafico «Avvento Green Dream», nato in seno all’attività pastorale di Cube Radio, l’emittente accademica dello Iusve, un itinerario quotidiano di preparazione al Natale condiviso, in parte, anche sui social media di Vatican News.

«L’illustrazione è immediata — spiega Marica — aiuta a fissare i contenuti nella memoria. Il mio è stato anche un tentativo di coinvolgere i coetanei nell’accostare la Laudato si’ . Durante il periodo di confinamento in casa ci siamo resi conto della grande dignità che la vita conserva in tutti i suoi stadi e di quanto il disequilibrio creato nell’ambiente circostante possa compromettere il bene comune e i rapporti umani».

Tra le pratiche trasformative proposte anche dai progetti accademici Marica ha scelto le più semplici: «Utilizzo quotidianamente una borraccia per limitare l’uso della plastica, faccio attenzione alla raccolta differenziata, riciclo pallet e cassette di legno. Gesti semplici che dimostrano tangibilmente a chi mi sta intorno come il contrasto alla cultura dello scarto possa partire da piccole azioni di ogni giorno che, a lungo andare, alzano la soglia di coscienza e trasformano lo sguardo sull’ambiente».