· Città del Vaticano ·

Il Papa conclude l’incontro on line «The Economy of Francesco» e affida alla gioventù di Lisbona la Croce della Gmg 2023

Protagonisti nella società e nella Chiesa

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23 novembre 2020

«O siete coinvolti o la storia vi passerà sopra». Non usa mezzi termini Papa Francesco per rivolgere ai giovani il proprio appello affinché siano artefici del presente e del futuro della società e della Chiesa. Protagonisti di due appuntamenti con il Pontefice in questo fine settimana, ragazze e ragazzi di tutto il mondo sabato pomeriggio hanno ascoltato il suo videomessaggio in occasione dell’evento internazionale online «The Economy of Francesco» e domenica si sono uniti ai loro coetanei di Panamá e di Lisbona che nella basilica di San Pietro, alla presenza del vescovo di Roma, si sono scambiati la croce e l’icona mariana, simboli della Giornata mondiale della gioventù, in vista del prossimo raduno internazionale, programmato nella capitale portoghese nel 2023. Un appuntamento atteso, che ha dovuto essere rimandato di un anno a causa dell’attuale situazione di pandemia, la stessa che nel marzo scorso aveva provocato il rinvio della riunione prevista ad Assisi con economisti, imprenditori, lavoratori e dirigenti d’azienda “under 35”. Senza scoraggiarsi, gli organizzatori ne hanno ripensato la formula e così dal 19 al 21 novembre centinaia di migliaia di giovani da 115 nazioni si sono collegati con la cittadella francescana per raccogliere la consegna del Pontefice, nella consapevolezza che «le conseguenze delle nostre azioni e decisioni toccheranno in prima persona» proprio i giovani, che pertanto non possono «rimanere fuori dai luoghi» decisionali. «È tempo — ha detto loro — di osare il rischio di favorire e stimolare modelli di sviluppo, di progresso e di sostenibilità in cui le persone, specialmente gli esclusi, cessino di essere una presenza meramente nominale». Parole che sembrano riecheggiare in quelle pronunciate nell’omelia domenicale, con l’esortazione a non rinunciare «ai grandi sogni», a non accontentarsi «del dovuto» perché «il Signore non ci vuole parcheggiati ai lati della vita». Al termine della messa il Papa ha guidato la recita dell’Angelus commentando il Vangelo dell’ultima domenica dell’anno liturgico, lanciando un appello per le famiglie impoverite dalla crisi provocata dal covid e ricordando il sisma che quarant’anni fa sconvolse l’Italia meridionale.

Videomessaggio in occasione dell'Evento internazionale "The Economy of Francesco"

Omelia nella solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo

L'Angelus