· Città del Vaticano ·

«Fratelli tutti»

Un itinerario per cambiare stile di vita

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21 novembre 2020

Un percorso di riflessione e condivisione per cambiare il proprio stile di vita, ispirato dalla lettera enciclica Fratelli tutti di Papa Francesco: è quanto propongono la Caritas e il Servizio per la pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Roma, attraverso sei incontri online, a cadenza mensile, ognuno suddiviso in una meditazione tratta dal testo pontificio, una proposta laboratoriale e una testimonianza. La prima tappa di questo itinerario si è svolta ieri, sul tema «Un dono sincero di sé», con gli interventi dell’arcivescovo vicegerente Gianpiero Palmieri, Tiziano Vecchiato, presidente della Fondazione Zancan, e don Benoni Ambarus, direttore della Caritas di Roma, che ha parlato del Fondo Gesù Divino Lavoratore, nell’ambito del quale si svolge questo percorso pastorale. Il fondo è stato istituito da Papa Francesco lo scorso mese di giugno per «richiamare la dignità del lavoro» e sostenere in questo modo le persone colpite dalla crisi nel tempo della pandemia da covid-19. In una lettera indirizzata al cardinale vicario Angelo De Donatis, il Pontefice aveva annunciato la sua decisione di aver disposto uno stanziamento iniziale di un milione di euro a favore della Caritas diocesana. I partecipanti hanno potuto commentare il punto 87 di Fratelli tutti, dove il Papa sottolinea tra l’altro che «un essere umano è fatto in modo tale che non si realizza, non si sviluppa e non può trovare la propria pienezza “se non attraverso un dono sincero di sé” (62). E ugualmente non giunge a riconoscere a fondo la propria verità se non nell’incontro con gli altri».

Il prossimo incontro, intitolato «Dove nasce la speranza», è previsto per l’11 dicembre, sempre in diretta streaming su Facebook o attraverso la piattaforma Zoom, con una meditazione del cardinale Luis Antonio G. Tagle, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli e presidente della Caritas Internationalis. Il primo appuntamento del 2021 si svolgerà il 15 gennaio, con la presenza, tra gli altri, di padre Giulio Albanese, missionario comboniano, che spiegherà perché il debito dei Paesi poveri condiziona la nostra vita. La seduta del 12 febbraio, sul tema del lavoro, sarà occasione per ascoltare don Francesco Pesce, che parlerà della propria esperienza come direttore del Servizio di pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Roma. Durante l’incontro del 12 marzo sulla «cultura della superficialità» interverrà invece Giuseppe Pignatone, presidente del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano. Il percorso di riflessione si concluderà subito dopo Pasqua, il 9 aprile, con una meditazione del cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna.