· Città del Vaticano ·

Il Rinascimento a Pietrelcina

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PUNTI DI RESISTENZA
Al via il progetto «Art Soul»

14 novembre 2020

È possibile far rivivere l’anima del Rinascimento in Italia e nel mondo? Far reincontrare arte contemporanea, spazio publico, spiritualità? E farlo non dalle capitali riconosciute dell’arte e dell’economia italiana, ma dal cuore del Paese: quello più sperduto, che si sta spopolando, l’Appennino d’Italia.

Sono una serie di interrogativi complessi a cui si trovano di fronte da anni la classe politica italiana che amministra le aree interne ma anche il mondo dell’arte più avvertito. Una sfida da far tremare i polsi a chiunque. E che ha lanciato nei mesi scorsi proprio il vescovo di Benevento, monsignor Felice Accrocca. Ma è una sfida che è stata raccolta a Pietrelcina, il paesino natale di Padre Pio, nel cuore più genuino del Sannio e d’Italia, con il progetto Art Soul, che punta a offrire ai giovani della Campania interna una ragione nuova per rimanere a casa e farla rinascere. Il progetto è semplice: una commissione d’arte contemporanea composta dai maggiori esperti italiani, sceglierà ogni anno un artista che realizzerà un’opera da installare a Pietrelcina.

Ogni anno le opere si depositeranno nel paesino di san Pio, come strati di varie ere geologiche, diventando un museo all’aperto da visitare, ma anche una sfida a coniugare lo spazio pubblico con la spiritualità e l’arte contemporanea. La commissione, presieduta da Vincenzo Trione, professore ordinario di Arte e media all’Università Iulm di Milano, tra i maggiori critici d’arte italiani, è composta da Gianfranco Maraniello, ex direttore del Mart; Margherita Guccione, direttore generale per la creatività del Mibact; Laura Valente, presidente del museo Madre di Napoli; Massimo Donà, professore ordinario di Filosofia Teoretica all’università San Raffaele di Milano; Gianluca Peluffo, architetto fondatore dello Studio Peluffo & Partners ricercatore all’università Kore di Enna; e Anna Luigi De Simone, professore associato di Cinema, fotografia e televisione all’università Iulm di Milano, segretario della Commissione.

«Spiritualità, arte contemporanea e spazio pubblico. Questo triangolo negli ultimi cinquanta anni è venutomeno. Cominciare a parlarne e discuterne partendo da un luogo di grande importanza religiosa e visibilità non solo nazionale, come Pietrelcina, incontaminato luogo natale di san Pio — spiega Vincenzo Trione, che attualmente ricopre le cariche di preside della Facoltà di Arti e turismo alla Iulm e di presidente della Scuola dei beni e delle attività culturali del Ministero dei Beni culturali — ma anche cuore dell’Italia interna, non è solo un’occasione, è un’opportunitàper riannodare i fili di questa fruttuosa relazione che nei secoli passati ha dato tanto al nostro Paese e al mondo in termini di bellezza e arte e cultura in generale. La nostra commissione e il progetto di arte che porta avanti sono proprio il primo momento di un discorso concreto che prova a ripartire dall’Italia che non ti aspetti».

Il progetto prevede che dal 2022 l’opera d’arte sia accompagnata da residenze per artisti nel borgo antico di Pietrelcina, dove artisti, videomaker, creatori digitali abiteranno nelle vecchie abitazioni in pietra, in modo da incentivare l’area anche come incubatore culturale.

Il tema scelto è quello dei «Migranti», individuato per legare idealmente Lampedusa, porta d’Europa, con Pietrelcina, porta dell’Anima. L’installazione della prima opera è prevista per Natale o i primi del 2021.

«Il nostro tentativo — spiega il primo cittadino dell’ameno borgo sannita, un vero e proprio Pietrelcinashire — è quello di offrire una nuova speranza ai nostri giovani. Una gara per la Bellezza e il rinascimento dell’Italia interna». Tra i partner del progetto Soul, ci sarà anche la Bper, da sempre vicina all’arte e ai progetti di rinascita dell’Italia interna.

di Luigi Ferraiuolo